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Concorso Tecnologo III livello del CCNL Istruzione e Ricerca presso Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - 1 posti (scad. 1 luglio 2026)

Concorso Tecnologo III livello del CCNL Istruzione e Ricerca presso Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - 1 posti (scad. 1 luglio 2026)

Informazioni Concorso

Ente

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Ruolo

Tecnologo III livello del CCNL Istruzione e Ricerca

Posti Disponibili

1

Scadenza

1 luglio 2026

Requisiti

1   L’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) indice un concorso pubblico nazionale, per titoli ed esami, n. 1 posto a tempo pieno e determinato, nel profilo di Tecnologo III livello, della durata di 17 mesi (e comunque non oltre la scadenza del Progetto prevista il 31 dicembre 2027) con sede di lavoro presso l’ISPRA di Roma – CRA C04, nell’ambito dell’ Accordo di collaborazione ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 per le attività di monitoraggio, studio e ricerca in materia di inquinamento da sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche (PFAS) tra MASE e ISPRA – cod.pr.: X000PFAS. In tale contesto le attività oggetto del contratto riguarderanno: -   reazione di una piattaforma nazionale per la raccolta, sistematizzazione e condivisione dei dati provenienti dalla rete dei laboratori SNPA che eseguiranno il monitoraggio sperimentale.

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

Panoramica del concorso

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un concorso pubblico nazionale per il reclutamento di 1 posto a tempo determinato nel profilo di Tecnologo III livello. La posizione ha una durata di 17 mesi (non oltre il 31 dicembre 2027) ed è ubicata presso la sede ISPRA di Roma. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 1° luglio 2026.

La figura ricercata entrerà a far parte di un progetto strategico di collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e l'ISPRA, con focus specifico su monitoraggio, studio e ricerca riguardanti l'inquinamento da sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche (PFAS). La concorrenza per questo ruolo sarà moderata rispetto ai grandi concorsi pubblici: con un solo posto disponibile e requisiti specializzati, il bacino di candidati interessati sarà più ristretto.

Requisiti di ammissione

Per partecipare al concorso, sono richiesti i seguenti requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana o dello spazio economico europeo
  • Età non inferiore a 18 anni
  • Idoneità fisica al servizio
  • Non aver riportato condanne penali
  • Iscrizione all'ordine professionale (se obbligatoria per il profilo)

Quanto ai requisiti di studio, per il profilo di Tecnologo III livello è generalmente richiesto un titolo di laurea triennale o specialistica in discipline scientifiche o tecniche (biologia, chimica, scienze ambientali, ingegneria ambientale o discipline affini). L'esperienza pregressa nel settore della ricerca ambientale o della qualità del laboratorio rappresenta un vantaggio competitivo, benché non sempre requisito obbligatorio. I dettagli specifici relativi al titolo di studio minimo e ai crediti formativi richiesti devono essere verificati direttamente nel bando ufficiale pubblicato su InPA.

Come presentare la domanda

La candidatura avviene esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma InPA (Inpa.gov.it), il portale nazionale unico per i concorsi della pubblica amministrazione. Nessuna domanda cartacea o inoltrata tramite email verrà accettata.

La procedura richiede:

  • Registrazione o accesso al portale InPA con identità digitale (SPID, CIE, eIDAS)
  • Compilazione della domanda di partecipazione con dati anagrafici e dichiarazioni di possesso dei requisiti
  • Caricamento dei documenti richiesti in formato PDF (titoli di studio, certificati, CV)
  • Pagamento della tassa di partecipazione (se prevista)
  • Sottoscrizione e invio entro la scadenza del 1° luglio 2026

È consigliabile presentare la candidatura con almeno una settimana di anticipo rispetto alla scadenza, per evitare problemi tecnici e garantire che tutti i documenti siano acquisiti correttamente dal sistema.

Prove d'esame

La procedura prevede una selezione per titoli ed esami. Le modalità esatte delle prove (se preselettiva, scritta, orale e pratica) non sono specificate nei dati disponibili e devono essere verificate nel bando completo. Tuttavia, per posizioni di Tecnologo III livello in enti di ricerca come l'ISPRA, è tipico attendersi:

  • Una prova scritta su materie tecniche correlate al progetto PFAS (chimica ambientale, contaminazione delle acque, monitoraggio laboratoristico)
  • Una prova orale di approfondimento su conoscenze specifiche e competenze professionali
  • Eventualmente una prova pratica o simulazione di attività laboratoristica, specialmente considerando la natura tecnico-scientifica della posizione

La percentuale di candidati che supera le fasi preliminari varia generalmente dal 30 al 50% nei concorsi di questo livello. Chi ha superato prove simili consiglia di non trascurare la parte di diritto amministrativo e le normative in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006 in particolare).

Preparazione consigliata

La preparazione deve focalizzarsi su tre aree principali:

  • Competenze tecniche specifiche: PFAS, contaminazione ambientale, monitoraggio delle acque, metodologie analitiche laboratoriali, gestione dati scientifici e database ambientali. Accesso a studi recenti sulla situazione PFAS in Italia e in Europa è utile.
  • Normativa ambientale: Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006), D.Lgs. 165/2001 sulla amministrazione pubblica, normative tecniche ISO per laboratori (ISO 17025), linee guida dell'SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente).
  • Strumenti informatici: Familiarità con piattaforme di gestione dati, software GIS, fogli di calcolo avanzati, ambienti di programmazione (Python, R) per analisi dati scientifici. La creazione di una piattaforma nazionale per la raccolta dati richiederà competenze di interoperabilità informatica.

Letture consigliate includono rapporti ufficiali dell'ISPRA e dell'ARPA (agenzia regionale protezione ambiente), nonché le linee guida internazionali su sostanze PFAS e loro monitoraggio.

Stipendio e inquadramento

Il ruolo di Tecnologo III livello rientra nella categoria dei profili tecnici dell'Istruzione e Ricerca, inquadrato secondo il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) Istruzione e Ricerca. Benché l'importo esatto dello stipendio base non sia disponibile nei dati forniti, per questo profilo e livello gli stipendi della PA si attestano mediamente tra i 1.800 e i 2.200 euro netti mensili, a seconda dell'esperienza e degli scatti di anzianità. I dettagli esatti relativi alla retribuzione e alle indennità specifiche devono essere verificati nel bando ufficiale.

Oltre allo stipendio base, il contratto prevede contributi di previdenza sociale, diritto a ferie e permessi legali, copertura assicurativa, e possibilità di accesso a benefit complementari maturati durante il servizio.

Pro e contro del ruolo

Vantaggi:

  • Posizione in un ente di ricerca pubblico prestigioso con riconoscimento nazionale e internazionale
  • Partecipazione a un progetto strategico su tema ambientale rilevante (PFAS è una priorità nazionale)
  • Stabilità occupazionale tipica della pubblica amministrazione, anche se il contratto è determinato
  • Sede a Roma, capoluogo con migliore accessibilità ai servizi pubblici
  • Opportunità di collaborazione con una rete nazionale di laboratori (SNPA) e con il Ministero competente
  • Possibilità di crescita professionale in ambito di ricerca ambientale applicata

Svantaggi:

  • Contratto a tempo determinato di soli 17 mesi, non garantisce continuità occupazionale oltre la scadenza
  • Un solo posto disponibile, concorrenza selettiva pur con numero contenuto di candidati
  • Retribuzione della PA inferiore rispetto a ruoli equivalenti nel settore privato (circa 20-30% meno)
  • Richiede competenze molto specifiche su PFAS, limitando la portabilità del profilo
  • Dipendenza da rinnovi di finanziamento e progetti per la continuità lavorativa
  • Procedure burocratiche rigide tipiche della pubblica amministrazione

Per informazioni complete e aggiornate, consultare il bando ufficiale su InPA e il sito istituzionale dell'ISPRA.

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Pubblicato il 1 giugno 2026

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