Concorso INCARICO DI LAVORO AUTONOMO AI SENSI DELL’ART. 7, COMMA 6 DEL D.LGS. 165/2001 presso Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - 1 posti (scad. 16 giugno 2026)
Di Alessandro Ferrara · aggiornato il 1 giugno 2026
Informazioni Concorso
Ente
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Ruolo
INCARICO DI LAVORO AUTONOMO AI SENSI DELL’ART. 7, COMMA 6 DEL D.LGS. 165/2001
Posti Disponibili
1
Scadenza
16 giugno 2026
Requisiti
È indetta una procedura comparativa per l’affidamento di n. 1 incarico di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 7 comma 6 del D.lgs. 165/2001, senza alcun vincolo di subordinazione, per l’espletamento delle attività, di natura temporanea ed altamente qualificata, nell’ambito del Progetto Strategia Marina monitoraggio dei Macro Rifiuti Galleggianti (Descrittore D10-02 e 06) in ambiente costiero, offshore, e sui fiumi in stazioni prossime al mare (con scadenza prevista il 31 dicembre 2026) ed impatto sul biota - cod. X0SM0002, con le risorse economiche ivi individuate, ai sensi del Regolamento recante la “Disciplina per il conferimento di incarichi di collaborazione a norma dell’art. 7, comma 6, del decreto legislativo 165/2001”, approvato con disposizione del 19 gennaio 2009, n. 239/09 ed in applicazione delle disposizioni recate dall’art. 1, commi 187 e 188, della L. n. 266/05. In tale ambito, il contratto avrà in oggetto lo svolgimento delle seguenti attività: - supporto alla g
Fonte: Portale InPA
Panoramica del concorso
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha indetto una procedura comparativa per l'affidamento di un incarico di lavoro autonomo, ai sensi dell'articolo 7, comma 6 del decreto legislativo 165/2001. Si tratta di una posizione altamente specializzata nel settore ambientale, con scadenza per le candidature fissata al 16 giugno 2026. L'incarico, di natura temporanea, riguarda il progetto Strategia Marina e in particolare il monitoraggio dei macro rifiuti galleggianti negli ambienti costieri, offshore e nei fiumi prossimi al mare. Le attività si estenderanno fino al 31 dicembre 2026.
Questo genere di incarico si distingue dalle tradizionali assunzioni a tempo indeterminato: non prevede vincoli di subordinazione e si configura come una collaborazione professionale per lo svolgimento di compiti specifici e circoscritti nel tempo. È una soluzione frequentemente utilizzata per progetti strategici che richiedono expertise particular in settori tecnici complessi.
Requisiti di ammissione
Il bando non specifica esplicitamente i titoli di studio richiesti nel testo disponibile, ma la natura altamente qualificata dell'incarico suggerisce l'esigenza di una formazione universitaria superiore nel campo delle scienze ambientali, biologia marina, ingegneria ambientale o discipline correlate. Data la specializzazione del progetto, è probabile che siano richieste competenze documentate in monitoraggio ambientale e gestione dei rifiuti marini.
I candidati dovranno possedere i seguenti requisiti generali:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea
- Godimento dei diritti civili e politici
- Non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso un ente pubblico per persistente insufficienza professionale
- Idoneità fisica alle mansioni richieste
- Per i cittadini extracomunitari, permesso di soggiorno valido
Per conoscere i requisiti specifici di formazione, esperienza professionale e eventuali certificazioni richieste, Serve consultare il bando ufficiale pubblicato dal portale InPA e sul sito istituzionale dell'ente.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere trasmessa mediante il portale InPA, la piattaforma nazionale per la pubblicazione dei bandi di concorso pubblico. I candidati dovranno accedere al portale con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, compilare il modulo di candidatura e allegare tutta la documentazione richiesta.
La scadenza per la presentazione è il 16 giugno 2026. Si consiglia di inviare la domanda con almeno qualche giorno di anticipo, per evitare problemi tecnici legati ai tempi di trasmissione e verificare che tutti i documenti siano stati caricati correttamente.
La documentazione tipicamente richiesta comprende:
- Curriculum vitae in formato europeo
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Certificati di laurea e qualifiche professionali
- Certificazioni di esperienze professionali precedenti
- Attestati di competenze tecniche o lingue straniere, se possedute
- Dichiarazione di disponibilità a sottoscrivere l'incarico
Consiglio pratico: verificare nel bando ufficiale se è richiesta l'autenticazione dei documenti e se sono ammesse scansioni o solo copie autenticate. Alcuni enti richiedono l'allegazione di referenze o lettere di presentazione da parte di enti pubblici o privati presso cui si è lavorato precedentemente.
Prove d'esame
Il bando non specifica nel testo fornito se la procedura comparativa preveda prove orali, scritte o pratiche. Per un incarico di questa natura, solitamente l'amministrazione procede con una valutazione comparativa dei curricula e delle competenze documentate, seguita da un colloquio tecnico con i candidati ammessi.
Il colloquio si concentra generalmente sulla conoscenza del settore, l'esperienza professionale, le metodologie di monitoraggio ambientale e la capacità di gestire progetti complessi. È possibile che vengano sottoposti quesiti tecnici relativi al progetto Strategia Marina e alle tematiche specifiche di monitoraggio marino.
Per dettagli sullo svolgimento delle prove, le modalità di valutazione e i criteri di selezione, consultare il bando ufficiale. L'ente comunicherà tempestivamente ai candidati ammessi le date e le modalità di convocazione ai colloqui.
Preparazione consigliata
Chi intende candidarsi a questo incarico dovrebbe approfondire le tematiche relative alla Strategia Marina, un quadro normativo europeo e italiano per la protezione dell'ambiente marino. Una conoscenza delle direttive europee sulla marine strategy e degli indicatori ambientali marini Serve .
Consigliato anche lo studio dei seguenti argomenti:
- Monitoraggio dei rifiuti marini e tecniche di rilevamento in ambiente costiero e offshore
- Metodologie di campionamento e analisi dei dati ambientali
- Gestione integrata delle zone costiere
- Normativa europea e nazionale sulla protezione marina
- Utilizzo di software per analisi geospaziali e GIS
- Competenze di comunicazione scientifica e redazione di relazioni tecniche
Chi ha superato concorsi simili nel settore ambientale suggerisce di prepararsi soprattutto sulla legislazione recente e sui progetti strategici finanziati dall'Unione europea, poiché gli enti pubblici nella fase di selezione pongono particolare attenzione alla conoscenza del contesto normativo e dei finanziamenti europei.
Stipendio e inquadramento
Il bando disponibile non specifica l'importo dell'incarico, il compenso mensile o annuale previsto. Trattandosi di un lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 7, comma 6 del decreto legislativo 165/2001, l'incarico non rientra nelle categorie di contrattazione collettiva nazionale, bensì è regolato da un contratto individuale con corrispettivo definito dall'ente sulla base delle risorse disponibili e della complessità delle mansioni.
Le risorse economiche sono indicate nel progetto Strategia Marina e nei fondi allocati per il monitoraggio ambientale. Per conoscere l'importo previsto e le modalità di versamento del compenso, è necessario consultare il bando integrale o contattare direttamente l'ufficio competente dell'Istituto.
Generalmente, incarichi autonomi di natura altamente qualificata nel settore pubblico ambientale prevedono compensi commisurati alla specializzazione richiesta e alla durata del progetto. Nel caso specifico, dato che il progetto si estende fino a fine anno 2026, il candidato selezionato avrà visibilità sulla durata dell'incarico.
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