Stipendio Operatore Socio Sanitario (OSS)
CCNL CCNL Comparto Sanità 2019-2021Riepilogo Retributivo
RAL Media Annua
22.000 €
lordo annuo
Netto Mensile Medio
1350 €
in busta paga
Livelli Retributivi - Operatore Socio Sanitario (OSS)
| Livello | RAL Annua | Netto Mensile |
|---|---|---|
| BS (ex Cat. B) | 20.502 € | 1280 € |
| BS con 5 anni | 21.540 € | 1350 € |
| BS con 15 anni | 23.040 € | 1430 € |
Quanto guadagna un Operatore Socio Sanitario (OSS) nel 2026
Lo stipendio di un Operatore Socio Sanitario (OSS) nel settore pubblico si colloca, nel 2026, tra una RAL di €21.000 e €26.000, con un netto mensile stimato tra €1.250 e €1.550. Si tratta di valori che variano in base all'anzianità di servizio, all'ente datore di lavoro (ASL, aziende ospedaliere, IRCCS) e alla presenza di indennità legate ai turni o a condizioni di lavoro specifiche.
Per contestualizzare: la retribuzione netta di un OSS neoassunto è leggermente inferiore alla mediana nazionale dei lavoratori dipendenti italiani (intorno a €1.400 netti), ma offre stabilità contrattuale, progressione automatica per anzianità e un sistema di welfare aziendale che nelle aziende sanitarie pubbliche vale concretamente diverse centinaia di euro l'anno. Rispetto ad altre figure con mansioni di cura nel privato non convenzionato, il pubblico garantisce condizioni significativamente migliori sia in termini retributivi che previdenziali.
È importante distinguere tra la retribuzione base tabellare e il netto effettivo in busta paga: quest'ultimo dipende da aliquota IRPEF individuale, detrazioni da lavoro dipendente, addizionali regionali e comunali, e dalla quota di indennità variabili maturate nel mese.
Tabella stipendiale OSS 2026: livelli, lordo e netto
Secondo il CCNL Comparto Sanità 2019-2021, gli OSS sono inquadrati nell'Area dei Collaboratori (ex Categoria B), con la posizione economica BS. La tabella seguente riporta i valori lordi annui e il netto mensile stimato per tredici mensilità, applicando le detrazioni standard da lavoro dipendente senza carichi familiari.
| Livello / Posizione | Stipendio base annuo (lordo) | Indennità di comparto (stimata) | Totale RAL stimata | Netto mensile stimato |
|---|---|---|---|---|
| Area Collaboratori – BS (neoassunto) | €18.200 | €2.302 | €20.502 | €1.280 |
| Area Collaboratori – BS (5 anni di anzianità) | €19.100 | €2.440 | €21.540 | €1.350 |
| Area Collaboratori – BS (15 anni di anzianità) | €20.500 | €2.540 | €23.040 | €1.430 |
| Area Collaboratori – BS (con indennità turni notturni/festivi) | €20.500 | €3.500–€4.500 (variabile) | fino a €26.000+ | fino a €1.550+ |
Nota: i valori di netto mensile sono stime basate su aliquota IRPEF media e detrazioni standard. Il netto effettivo può variare in base alla residenza fiscale e alla situazione familiare del dipendente.
Il contratto collettivo che regola la retribuzione degli OSS pubblici
La retribuzione degli OSS dipendenti di aziende sanitarie pubbliche è disciplinata dal CCNL del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021, sottoscritto il 2 novembre 2022 tra ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e le principali organizzazioni sindacali di categoria.
Il rinnovo ha introdotto una riclassificazione del personale: le vecchie categorie (A, B, C, D) sono state sostituite da quattro Aree professionali. Gli OSS, precedentemente inquadrati nella Categoria B, transitano nell'Area dei Collaboratori, con mantenimento della posizione economica BS. Il contratto ha previsto aumenti tabellari medi di circa €70-80 lordi mensili rispetto ai valori del precedente CCNL 2016-2018, nonché arretrati erogati in un'unica soluzione per il periodo di vacanza contrattuale.
Il CCNL si applica a tutto il personale dipendente di: Aziende Sanitarie Locali (ASL), Aziende Ospedaliere, IRCCS pubblici, Istituti Zooprofilattici Sperimentali e altri enti del Servizio Sanitario Nazionale. I trattamenti economici accessori — turni, reperibilità, produttività — sono definiti a livello aziendale nell'ambito dei fondi contrattuali decentrati, nei limiti fissati dal contratto nazionale.
Come evolve lo stipendio nel corso della carriera
La progressione economica di un OSS nel pubblico segue due binari distinti: gli scatti di anzianità automatici previsti dal CCNL e gli eventuali passaggi di area per progressione verticale.
Sul fronte dell'anzianità, il contratto collettivo prevede incrementi retributivi periodici ogni cinque anni, calcolati come percentuale dello stipendio tabellare. In termini pratici, un OSS che inizia con una RAL di circa €20.500 può raggiungere, dopo quindici anni di servizio continuativo, una RAL di €23.000–€24.000 per la sola componente fissa, prima ancora di contare le voci accessorie.
Esempio concreto: un OSS assunto a 25 anni con RAL iniziale di €20.502 percepirà, a parità di inquadramento e senza progressioni verticali:
- Dopo 5 anni (età 30): RAL circa €21.540, netto mensile ~€1.350
- Dopo 15 anni (età 40): RAL circa €23.040, netto mensile ~€1.430
- Dopo 25+ anni: RAL superiore a €24.000, con incremento ulteriore dell'anzianità
La progressione verticale, ovvero il passaggio all'Area degli Assistenti (ex Categoria C), è possibile tramite procedure selettive interne bandite dall'azienda sanitaria. Un OSS che supera queste selezioni — in genere basate su titoli, curriculum e colloquio — può accedere a profili come quello di Assistente tecnico o assumere funzioni di coordinamento di équipe, con una RAL che può superare i €28.000–€30.000.
Indennità, straordinari e benefit: cosa incide davvero sul netto
Lo stipendio tabellare è solo il punto di partenza. Per un OSS che lavora in regime di turni — condizione comune nelle strutture ospedaliere e nelle RSA pubbliche — le voci accessorie possono valere da €2.000 a €5.000 lordi annui in più, con impatto tangibile sul netto mensile. Ecco le principali:
- Indennità di turno notturno: spetta per ogni turno effettuato in fascia notturna (generalmente 22:00–06:00) e viene liquidata come maggiorazione oraria. Negli enti del SSN il valore è definito a livello di contrattazione integrativa aziendale.
- Indennità festiva: per prestazioni rese nei giorni festivi, con maggiorazioni che si sommano all'eventuale notturno in caso di festività notturna.
- Straordinario: le ore eccedenti il normale orario contrattuale (36 ore settimanali nel comparto sanità) vengono retribuite con maggiorazioni del 15% (diurno feriale), 30% (notturno o festivo) e 50% (festivo notturno).
- Tredicesima mensilità: erogata integralmente a dicembre, comprensiva delle voci fisse della retribuzione. Per un OSS con RAL di €21.540, vale circa €1.657 lordi.
- Produttività collettiva e individuale: legata al raggiungimento di obiettivi aziendali e dipartimentali. L'importo varia annualmente e da azienda ad azienda; può oscillare da poche centinaia di euro fino a €1.000–€1.500 lordi annui nelle strutture più virtuose.
- Buoni pasto: molte aziende sanitarie riconoscono ticket restaurant o accesso alla mensa aziendale. Il valore dei buoni pasto non è tassato fino a €8 al giorno (soglia aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025), rappresentando un beneficio netto concreto.
- Welfare aziendale: in alcuni enti (specie le grandi AOU e i policlinici) è attivo un piano di welfare con rimborsi per spese sanitarie, istruzione, trasporto o asilo nido, convertibile da premi di produttività. Il valore può raggiungere €500–€1.000 annui completamente esentasse.
- Indennità di specificità infermieristica e delle professioni sanitarie: il CCNL 2019-2021 ha istituito un'indennità specifica per alcune figure; per gli OSS l'importo è più contenuto rispetto agli infermieri, ma rappresenta comunque una voce fissa che incide sul lordo mensile.
Domande frequenti sullo stipendio OSS nel settore pubblico
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Quanto prende netto al mese un OSS appena assunto nel pubblico?
Un OSS neoassunto nell'Area Collaboratori – posizione BS percepisce un netto mensile stimato di circa €1.280, calcolato su una RAL di €20.502 secondo il CCNL Comparto Sanità 2019-2021. Il valore può essere leggermente superiore con l'aggiunta di indennità di turno o buoni pasto.
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La tredicesima è inclusa nel calcolo del netto mensile indicato?
No. I valori di netto mensile riportati in questa guida sono calcolati su base annua divisa per 12. La tredicesima viene erogata separatamente a dicembre e aumenta il reddito netto annuo di circa un mese di stipendio, con ritenuta fiscale applicata al momento dell'erogazione.
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Un OSS nel pubblico guadagna di più che nel privato?
In generale sì, soprattutto considerando stabilità, scatti di anzianità, contributi previdenziali e welfare. Nel privato convenzionato si applicano spesso CCNL diversi (come il CCNL AIOP o il CCNL delle Cooperative Sociali) con retribuzioni base simili ma minori garanzie sul lungo periodo. Nel privato non convenzionato la forbice si amplia ulteriormente a svantaggio del lavoratore.
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Cosa si intende per RAL e come si calcola il netto?
La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è il totale dei compensi lordi percepiti in un anno, incluse tredicesima e voci fisse. Dal lordo si sottraggono i contributi previdenziali a carico del dipendente (circa 9,19% per il comparto pubblico) e l'IRPEF calcolata per scaglioni, al netto delle detrazioni da lavoro dipendente. Il risultato, diviso per 12, fornisce il netto mensile stimato.
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Gli scatti di anzianità sono automatici o richiedono una valutazione?
Gli incrementi per anzianità previsti dal CCNL Comparto Sanità maturano automaticamente al raggiungimento delle soglie temporali (tipicamente ogni cinque anni), senza necessità di valutazioni discrezionali. Sono distinti dalle progressioni verticali di area, che richiedono invece il superamento di procedure selettive interne.