Stipendio Medico SSN (Dirigente Medico)

CCNL CCNL Area Sanità - Dirigenza Medica

Riepilogo Retributivo

RAL Media Annua

58.000 €

lordo annuo

Netto Mensile Medio

3400 €

in busta paga

Livelli Retributivi - Medico SSN (Dirigente Medico)

Dirigente Medico (0-5 anni)42.000 € / anno
2600 €/mese
Dirigente Medico (5-15 anni)55.000 € / anno
3200 €/mese
Dirigente Medico (15+ anni)68.000 € / anno
3800 €/mese
Direttore UOC85.000 € / anno
4500 €/mese
LivelloRAL AnnuaNetto Mensile
Dirigente Medico (0-5 anni)42.000 €2600 €
Dirigente Medico (5-15 anni)55.000 €3200 €
Dirigente Medico (15+ anni)68.000 €3800 €
Direttore UOC85.000 €4500 €
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Quanto guadagna un Medico SSN (Dirigente Medico) nel 2026

Lo stipendio di un Medico SSN — inquadrato come Dirigente Medico nel Servizio Sanitario Nazionale — si colloca tra i €42.000 e €85.000 lordi annui, con un netto mensile che varia da €2.600 a €4.500 a seconda dell'anzianità, dell'incarico ricoperto e dell'azienda sanitaria di riferimento.

La RAL media per un dirigente medico con esperienza consolidata (5-15 anni) si attesta intorno ai €55.000 lordi, pari a circa €3.200 netti al mese. Si tratta di una retribuzione competitiva nel contesto del pubblico impiego italiano, ma che spesso risulta inferiore rispetto ai colleghi del settore privato o convenzionato, soprattutto nelle specialità ad alta domanda come anestesia, chirurgia e radiologia.

Va contestualizzato: un netto di €3.200 mensili rappresenta circa il doppio della retribuzione media italiana (stimata intorno a €1.600 netti secondo i dati INPS 2024), ma deve fare i conti con un percorso formativo tra i più lunghi e onerosi del panorama professionale: 6 anni di medicina, 4-5 anni di specializzazione, spesso preceduti da anni di contratti precari o borse di studio. Il tabella stipendiale del medico SSN riflette quindi una progressione che premia la permanenza nel sistema, più che l'ingresso.


Tabella stipendiale completa: livelli e retribuzioni 2026

La struttura retributiva del Dirigente Medico del SSN è definita dal CCNL Area Sanità – Dirigenza Medica e Veterinaria. Di seguito la tabella aggiornata con le principali voci retributive:

Livello / Profilo Stipendio base tabellare Indennità di esclusività Totale lordo annuo (stima) Netto mensile stimato
Dirigente Medico (0–5 anni) €31.200 €10.800 €42.000 €2.600
Dirigente Medico (5–15 anni) €38.500 €16.500 €55.000 €3.200
Dirigente Medico (15+ anni) €46.000 €22.000 €68.000 €3.800
Direttore UOC (incarico apicale) €52.000 €33.000 €85.000 €4.500

Note: I valori netti sono stime calcolate applicando le aliquote IRPEF progressive 2026 e deducendo i contributi previdenziali a carico del lavoratore (circa 9,19% per la quota ENPAM/INPS). La retribuzione effettiva può variare in base all'azienda sanitaria, alla Regione e alle indennità accessorie erogate.


Il contratto collettivo di riferimento: CCNL Dirigenza Medica

Il contratto che disciplina lo stipendio del medico SSN è il CCNL dell'Area Sanità – Dirigenza Medica e Veterinaria. L'ultimo rinnovo formalmente siglato riguarda il triennio 2019–2021, sottoscritto nel 2022 tra ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e le principali sigle sindacali della categoria (ANAAO Assomed, CIMO, FASSID, AAROI-EMAC).

Il contratto si applica a tutti i medici dipendenti da Aziende Sanitarie Locali (ASL), Aziende Ospedaliere (AO), IRCCS pubblici e strutture equiparate. Non si applica ai medici di medicina generale (MMG) e ai pediatri di libera scelta, che sono professionisti convenzionati con il SSN e hanno un rapporto regolato da accordi collettivi nazionali (ACN) distinti.

Secondo il CCNL Dirigenza Medica e Veterinaria 2019-2021, la struttura retributiva è articolata su:

  • Stipendio tabellare: la quota fissa garantita a tutti i dirigenti medici, soggetta a incrementi per anzianità ogni 5 anni (cosiddetti "scatti biennali" trasformati in progressioni automatiche).
  • Indennità di esclusività: compenso aggiuntivo percepito dai medici che optano per il rapporto di lavoro esclusivo, rinunciando all'esercizio della libera professione extra-moenia. Rappresenta una quota significativa della RAL totale.
  • Retribuzione di posizione: corrisposta in relazione all'incarico ricoperto (base o a graduazione variabile per incarichi di struttura complessa, semplice o dipartimentale).
  • Retribuzione di risultato: legata al raggiungimento degli obiettivi aziendali, erogata annualmente e soggetta a valutazione individuale.

È in fase di trattativa il rinnovo per il triennio 2022–2024, con le organizzazioni sindacali che richiedono aumenti significativi per recuperare il potere d'acquisto eroso dall'inflazione degli ultimi anni.


Come cresce lo stipendio nel tempo: carriera e progressione

La progressione economica di un medico SSN è tra le più lineari del pubblico impiego, ma richiede pazienza. Ecco un esempio concreto basato su un medico specializzato in Medicina Interna che accede al SSN a 30 anni:

  • Anno 1 (età 30): Assunzione come Dirigente Medico. Stipendio lordo annuo: €42.000. Netto mensile: circa €2.600. In questa fase, molti neo-assunti percepiscono ancora l'impatto economico degli anni di specializzazione (borse di studio non cumulabili ai fini pensionistici).
  • Dopo 5 anni (età 35): Primo scatto di anzianità significativo. Il tabellare sale e l'indennità di esclusività viene rivalutata. Lordo annuo: €55.000. Netto mensile: circa €3.200. In questo periodo maturano anche le prime valutazioni per incarichi di struttura semplice.
  • Dopo 15 anni (età 45): Con anzianità piena e possibile incarico di struttura semplice dipartimentale, il lordo raggiunge €68.000. Netto mensile: €3.800. La retribuzione di posizione variabile inizia ad avere un peso rilevante.
  • Direttore di UOC (età 50+): L'accesso a una Unità Operativa Complessa avviene tramite concorso pubblico. La retribuzione sale a €85.000 lordi, con un netto mensile di circa €4.500. A questa cifra vanno aggiunte eventuali indennità di pronta disponibilità e risultato.

Un elemento spesso sottovalutato è la libera professione intra-moenia: i medici con rapporto non esclusivo possono esercitarla all'interno delle strutture aziendali, incrementando il proprio reddito annuale anche di €15.000–€30.000, a seconda della specialità e della domanda.


Voci accessorie e benefit: cosa fa davvero la differenza sul netto

Lo stipendio del medico SSN non si esaurisce nel tabellare. Alcune voci accessorie hanno un impatto concreto sul netto mensile e vanno considerate nella valutazione complessiva della retribuzione:

  • Indennità di pronta disponibilità: corrisposta ai medici che garantiscono reperibilità fuori orario. Secondo il CCNL, ammonta a circa €20,66 per ogni turno notturno o festivo. Chi effettua molte guardie può maturare €3.000–€5.000 annui aggiuntivi.
  • Straordinario e lavoro supplementare: retribuito con maggiorazioni che variano dal 15% al 30% in base alla fascia oraria (notturna, festiva, notturno-festiva). In reparti ad alta intensità (pronto soccorso, rianimazione), può incidere in modo rilevante sulla busta paga.
  • Tredicesima mensilità: erogata entro il 20 dicembre, pari alla retribuzione fissa del mese. Per un medico con lordo annuo di €55.000, equivale a circa €4.200 lordi aggiuntivi.
  • Buoni pasto: la maggior parte delle ASL eroga buoni pasto elettronici del valore di €7–€8 per ogni giorno lavorato in presenza, con una quota esente da tassazione fino a €8 al giorno (soglia aggiornata dalla Legge di Bilancio 2020).
  • Welfare aziendale: alcune aziende sanitarie, soprattutto nelle regioni con maggiore autonomia (Lombardia, Veneto, Toscana), offrono piani welfare con rimborso per spese sanitarie, asilo nido, trasporti e formazione. I valori variano molto da azienda ad azienda.
  • Retribuzione di risultato: erogata una volta l'anno previo raggiungimento degli obiettivi. In genere oscilla tra €1.500 e €4.000 annui per i dirigenti medici senza incarico apicale.

La voce che fa davvero la differenza sul netto annuo è l'indennità di esclusività: scegliere il rapporto esclusivo garantisce un'entrata aggiuntiva stabile e rivalutabile, ma implica la rinuncia alla libera professione esterna. Per molti medici nelle specialità chirurgiche o diagnostiche, la scelta tra esclusività e non esclusività vale letteralmente decine di migliaia di euro l'anno.


Domande frequenti sullo stipendio del Medico SSN

  • Quanto guadagna un medico neoassunto nel SSN al primo anno?

    Un Dirigente Medico al primo anno di servizio percepisce una RAL di circa €42.000 lordi, che corrispondono a un netto mensile stimato di €2.600. La cifra include lo stipendio tabellare e l'indennità di esclusività nella sua misura base. A questa vanno aggiunte eventuali indennità di turno o pronta disponibilità, che possono portare il netto effettivo anche a €2.900–€3.000 in reparti con alta rotazione di guardie.

  • Qual è la differenza di stipendio tra un medico SSN e un medico privato?

    In media, un medico dipendente in strutture private (cliniche accreditate, case di cura) guadagna una RAL simile o leggermente inferiore rispetto al SSN nella fase iniziale, ma con minori tutele previdenziali e contrattuali. I medici libero-professionisti con studio avviato o quelli che lavorano in strutture private di alto livello possono invece superare i €100.000 annui nelle specialità più richieste. Il SSN offre maggiore stabilità, pensione garantita e progressione automatica.

  • Cosa cambia nello stipendio tra Regione e Regione?

    Il tabellare del CCNL è uniforme su tutto il territorio nazionale, ma le voci accessorie (retribuzione di posizione variabile, produttività aziendale, welfare integrativo) possono variare significativamente. Le regioni a statuto speciale (Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia) e alcune regioni del Nord applicano integrazioni regionali che possono aggiungere €3.000–€8.000 lordi annui rispetto al solo CCNL nazionale.

  • Come funziona la pensione per un medico SSN?

    I medici dipendenti SSN sono iscritti alla Gestione Separata INPS (o al fondo INPDAP confluito in INPS) per la quota di previdenza obbligatoria, con un'aliquota contributiva totale del 33% circa (quota dipendente + datore di lavoro). Chi ha iniziato il lavoro dipendente dopo il 1996 è interamente nel sistema contributivo, con una pensione stimabile intorno al 70-75% dell'ultima retribuzione dopo 40 anni di contributi. La specializzazione non è sempre cumulabile ai fini pensionistici: un nodo che i sindacati di categoria sollevano da anni.

  • Un medico SSN può fare anche libera professione?

    Dipende dal tipo di rapporto di lavoro scelto. Con il rapporto non esclusivo, il medico può esercitare la libera professione esterna (privatamente o in strutture convenzionate), ma rinuncia all'indennità di esclusività. Con il rapporto esclusivo, può praticare solo la libera professione intra-moenia (all'interno della propria struttura aziendale, con tariffe regolate dall'ASL) e incassa l'indennità di esclusività. La scelta ottimale dipende dalla specialità e dalla domanda privata nel territorio.

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Domande Frequenti

Quanto guadagna un medico neoassunto nel SSN al primo anno?
Un Dirigente Medico al primo anno di servizio nel SSN percepisce una RAL di circa €42.000 lordi, corrispondenti a un netto mensile stimato di €2.600. La cifra include lo stipendio tabellare base e l'indennità di esclusività nella sua misura minima. Aggiungendo indennità di turno e pronta disponibilità, il netto effettivo può arrivare a €2.900–€3.000 mensili.
Qual è la differenza di stipendio tra un medico SSN e un medico privato?
Un medico dipendente in strutture private guadagna in media una RAL simile o leggermente inferiore rispetto al SSN nella fase iniziale, con minori tutele previdenziali. I libero-professionisti con studio avviato nelle specialità più richieste possono superare i €100.000 annui. Il SSN offre maggiore stabilità contrattuale, progressione automatica per anzianità e pensione garantita.
Lo stipendio del medico SSN cambia tra una Regione e l'altra?
Il tabellare del CCNL Dirigenza Medica è uniforme su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, le voci accessorie come la retribuzione di posizione variabile, la produttività aziendale e il welfare integrativo variano sensibilmente. Le regioni a statuto speciale e alcune regioni del Nord applicano integrazioni che possono aggiungere fino a €8.000 lordi annui rispetto al minimo contrattuale.
Come funziona la pensione per un medico dipendente SSN?
I medici SSN dipendenti versano contributi previdenziali all'INPS (ex INPDAP) con un'aliquota totale di circa il 33%. Chi ha iniziato dopo il 1996 è nel sistema interamente contributivo, con una pensione stimabile intorno al 70-75% dell'ultima retribuzione dopo 40 anni di contributi. Gli anni di specializzazione non sono sempre riconosciuti ai fini pensionistici, un problema sollevato da anni dalle organizzazioni sindacali.
Un medico SSN può esercitare anche la libera professione?
Sì, ma dipende dal tipo di rapporto scelto. Con rapporto non esclusivo il medico può lavorare privatamente all'esterno, rinunciando però all'indennità di esclusività. Con rapporto esclusivo può praticare solo la libera professione intra-moenia (all'interno dell'azienda sanitaria) e percepisce l'indennità di esclusività, una voce che può valere fino a €33.000 lordi annui per i direttori di UOC.