Stipendio Agente di Polizia di Stato
CCNL CCNL Comparto SicurezzaRiepilogo Retributivo
RAL Media Annua
27.000 €
lordo annuo
Netto Mensile Medio
1650 €
in busta paga
Livelli Retributivi - Agente di Polizia di Stato
| Livello | RAL Annua | Netto Mensile |
|---|---|---|
| Agente | 21.700 € | 1450 € |
| Agente Scelto (3 anni) | 23.200 € | 1530 € |
| Assistente (7 anni) | 25.000 € | 1620 € |
| Sovrintendente | 27.500 € | 1750 € |
| Ispettore | 30.000 € | 1880 € |
Quanto guadagna un Agente di Polizia di Stato nel 2026
Lo stipendio di un Agente di Polizia di Stato si colloca, all'ingresso in carriera, attorno a €1.450 netti mensili, con una RAL (Retribuzione Annua Lorda) di circa €21.700. Man mano che si accumula anzianità e si ottengono avanzamenti di livello, il netto mensile può raggiungere e superare i €1.880 per chi ha raggiunto il grado di Ispettore, con una RAL che si avvicina ai €30.000.
La RAL media del comparto si attesta tra €25.000 e €35.000, con un netto mensile stimato compreso tra €1.500 e €2.100, a seconda del grado, dell'anzianità e delle indennità accessorie maturate. Rispetto ad altre forze di polizia europee il dato appare contenuto, ma va letto tenendo conto dei benefit non monetari: alloggi di servizio disponibili in alcune sedi, assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare e, soprattutto, la stabilità del posto a tempo indeterminato.
Confrontando la retribuzione con quella di un Vigile del Fuoco o di un Sottufficiale dell'Esercito con pari anzianità, i livelli sono sostanzialmente allineati. Il differenziale rispetto al settore privato dipende molto dalla zona geografica: nelle grandi città del Nord, dove il costo della vita è elevato, uno stipendio da Agente pesa di più sul bilancio familiare rispetto al Sud, dove rimane una delle retribuzioni più competitive del mercato del lavoro locale.
Tabella stipendiale completa per livello e anzianità
La tabella stipendiale che segue riporta i valori lordi e il netto stimato per ciascun livello gerarchico, calcolati applicando le aliquote IRPEF 2026 e la quota contributiva a carico del dipendente (circa 8,8% per il Fondo Pensione Comparto Sicurezza). I valori non includono le indennità variabili (straordinario, turno notturno, ecc.) che sono trattate nella sezione successiva.
| Livello / Grado | Anzianità indicativa | Stipendio base lordo mensile | Indennità fisse stimate | Totale lordo annuo (RAL) | Netto mensile stimato |
|---|---|---|---|---|---|
| Agente | 0 – 2 anni | €1.280 | ~€380 | €21.700 | €1.450 |
| Agente Scelto | 3 – 6 anni | €1.380 | ~€400 | €23.200 | €1.530 |
| Assistente | 7 – 12 anni | €1.490 | ~€420 | €25.000 | €1.620 |
| Sovrintendente | 13 – 19 anni | €1.640 | ~€450 | €27.500 | €1.750 |
| Ispettore | 20+ anni | €1.790 | ~€480 | €30.000 | €1.880 |
Nota: i valori netti sono stime orientative basate sul calcolo IRPEF per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, residente in un comune senza addizionali elevate. L'effettivo netto in busta paga può variare.
Il contratto collettivo che regola le retribuzioni della Polizia di Stato
La Polizia di Stato è una forza di polizia a ordinamento civile e rientra nel CCNL del Comparto Sicurezza – Difesa – Soccorso Pubblico. A differenza del pubblico impiego "classico", le retribuzioni degli appartenenti alle Forze di Polizia sono disciplinate da un sistema normativo misto: da un lato il decreto legislativo 334/2000 (ordinamento del personale della Polizia di Stato) e i relativi decreti attuativi, dall'altro gli accordi sindacali recepiti con decreti del Presidente della Repubblica.
Il rinnovo contrattuale più recente per il triennio 2022-2024, recepito con DPR nel corso del 2025, ha riconosciuto aumenti tabellari medi nell'ordine del 6% – 7% rispetto ai valori del contratto precedente (2019-2021), in linea con gli adeguamenti previsti per tutti i comparti del pubblico impiego. Le trattative per il triennio 2025-2027 sono attese nella seconda metà del 2026.
A differenza di altri contratti del pubblico impiego, nel Comparto Sicurezza una quota rilevante della retribuzione è di natura fissa e continuativa (stipendio tabellare, indennità di impiego operativo, indennità di pubblica sicurezza), il che garantisce una certa prevedibilità del cedolino mensile anche in assenza di straordinari o turni aggiuntivi.
Come evolve lo stipendio nel corso della carriera
La progressione economica di un Agente di Polizia di Stato segue due meccanismi distinti ma complementari: gli scatti di anzianità automatici e gli avanzamenti di grado conseguiti tramite concorsi interni o per merito/anzianità.
Gli scatti biennali di anzianità (nella misura prevista dalle tabelle allegate ai DPR di recepimento contrattuale) producono incrementi lordi dell'ordine di €15 – €30 mensili ogni due anni. Si tratta di aumenti modesti presi singolarmente, ma che nel corso di un'intera carriera si sommano in modo significativo.
Ben più rilevante è il salto economico legato al cambio di grado. Un Agente che dopo circa 3 anni di servizio supera il concorso interno per Agente Scelto porta a casa subito circa €80 netti in più al mese. Il passaggio ad Assistente (accessibile generalmente dopo 7 anni, tramite concorso per titoli ed esame) vale circa €90 netti mensili aggiuntivi. Il grado di Sovrintendente — a cui si accede per concorso interno dopo aver maturato il grado di Assistente — garantisce un ulteriore incremento di circa €130 netti al mese.
Facendo un esempio concreto: un Agente entrato in servizio a 22 anni che percorre regolarmente la carriera può raggiungere il grado di Ispettore intorno ai 45 anni, con uno stipendio netto mensile di circa €1.880, a cui si aggiungono le indennità variabili. Chi accede ai gradi dirigenziali (Commissario e oltre), tramite concorso esterno o percorso interno specifico, supera i €2.500 – €3.000 netti mensili.
Indennità, benefit e voci che fanno davvero la differenza in busta paga
Lo stipendio netto di un Agente di Polizia di Stato non si esaurisce nella retribuzione tabellare. Le voci accessorie possono incidere in modo molto significativo sul reddito effettivo:
- Indennità di pubblica sicurezza (IPS): è la voce più rilevante tra le indennità fisse. Prevista per tutto il personale delle Forze di Polizia in ragione della specificità del servizio, vale orientativamente €200 – €300 lordi mensili a seconda del grado.
- Indennità di impiego operativo: riconosciuta al personale che svolge effettivo servizio operativo (pattugliamento, ordine pubblico, ecc.). Può valere ulteriori €80 – €150 lordi mensili.
- Straordinario e reperibilità: il compenso per lavoro straordinario è calcolato con una maggiorazione oraria; quello notturno e festivo ha maggiorazioni ulteriori. Chi lavora su turni con frequente servizio notturno può aggiungere €200 – €400 lordi mensili alla retribuzione ordinaria.
- Tredicesima mensilità: erogata a dicembre, è pari a una mensilità lorda intera. Porta il totale annuo dei mesi retribuiti a 13, con evidenti effetti positivi sulla RAL complessiva.
- Buoni pasto: il personale in servizio ha diritto al vitto di istituto o, in alternativa, a buoni pasto il cui valore è stabilito dalle norme contrattuali (attualmente intorno a €7 per giorno lavorativo), esenti da imposizione fiscale fino al limite di legge.
- Previdenza complementare (Fondo Perseo Sirius): il personale del Comparto Sicurezza può aderire al fondo pensione complementare di categoria con un contributo datoriale aggiuntivo rispetto a quello del lavoratore, incrementando di fatto il pacchetto retributivo complessivo.
- Assistenza sanitaria integrativa (ASSISTPOL): fondo sanitario dedicato al personale della Polizia di Stato, che rimborsa spese mediche, dentistiche e specialistiche non coperte dal SSN.
- Alloggi di servizio: disponibili in alcune sedi, rappresentano un benefit indiretto di valore considerevole nelle città ad alto costo abitativo.
Domande frequenti sullo stipendio della Polizia di Stato
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Quanto guadagna un Agente di Polizia di Stato appena assunto?
All'ingresso in servizio, dopo il periodo di formazione, la retribuzione netta mensile è di circa €1.450, con una RAL di €21.700. A questa cifra si aggiungono le indennità fisse (pubblica sicurezza, impiego operativo) che portano il reale netto percepito spesso sopra i €1.600, soprattutto per chi lavora su turni.
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Lo stipendio della Polizia di Stato è più alto di quello dei Carabinieri?
Le strutture retributive sono molto simili, essendo entrambe regolate dal medesimo Comparto Sicurezza. Le differenze tra gradi equivalenti sono minime (nell'ordine di qualche decina di euro mensili) e dipendono principalmente dalle specifiche indennità di impiego operativo riconosciute ai singoli comparti.
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Dopo quanti anni si raggiunge lo stipendio massimo?
Non esiste un vero "massimo" fisso: la retribuzione cresce sia tramite scatti automatici biennali sia tramite avanzamenti di grado. Un percorso completo dalla qualifica di Agente fino a quella di Ispettore richiede mediamente 18 – 22 anni di servizio, con uno stipendio netto che a quel punto supera i €1.880 mensili di retribuzione ordinaria.
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Il lavoro notturno o festivo incide molto sullo stipendio?
Sì, in modo rilevante. Le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e per turni disagiati sono tra le voci accessorie più significative. Chi presta servizio frequentemente in queste fasce orarie può incrementare il proprio netto mensile di €150 – €350 rispetto a chi lavora solo in orario diurno feriale.
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È prevista la pensione anticipata per gli agenti di Polizia di Stato?
Sì. Gli appartenenti alle Forze di Polizia rientrano nelle categorie che possono accedere al pensionamento anticipato con requisiti ridotti rispetto al regime ordinario. Attualmente è possibile andare in quiescenza con 57 anni di età e 35 di contributi (o con altri requisiti combinati previsti dal D.Lgs. 165/1997 e successive modifiche), un vantaggio non trascurabile rispetto alla media del pubblico impiego.