militare Bando Aperto

Concorso Volontari presso Ministero della Difesa - SEGREDIFESA - Direzione Generale per il Personale Militare I Reparto - 3382 posti

Concorso Volontari presso Ministero della Difesa - SEGREDIFESA - Direzione Generale per il Personale Militare I Reparto - 3382 posti

Informazioni Concorso

Ente

Ministero della Difesa - SEGREDIFESA - Direzione Generale per il Personale Militare I Reparto

Ruolo

Volontari

Posti Disponibili

3382

Scadenza

22 aprile 2026

Requisiti

Concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi 3.382 Volontari in Ferma prefissata Triennale (VFT) nell’Esercito, nella Marina Militare, compreso il Corpo delle Capitanerie di Porto, e nell’Aeronautica Militare, riservato a: volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) che alla data di scadenza del termine di  presentazione delle domande sono in servizio da almeno 24 mesi; volontari in ferma prefissata di un anno VFP1 (fino al 31 dicembre 2026) che alla data di  scadenza del termine di presentazione delle domande sono in servizio o in congedo;   Suddivisione posti: 1.555 posti nell’Esercito  1.095 posti nella Marina Militare 732 posti nell’Aeronautica Militare

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

3.382 posti. Non è un numero piccolo, anzi: si tratta di una delle selezioni più consistenti che le Forze Armate italiane abbiano indetto negli ultimi anni. Il Ministero della Difesa — attraverso SEGREDIFESA e la Direzione Generale per il Personale Militare — ha aperto il bando per il reclutamento di Volontari in Ferma prefissata Triennale nell'Esercito, nella Marina Militare (compreso il Corpo delle Capitanerie di Porto) e nell'Aeronautica Militare. Per chi è già in servizio o in congedo come VFI o VFP1, questa è un'occasione concreta per consolidare il proprio percorso nelle Forze Armate.

La ferma triennale rappresenta un salto qualitativo rispetto alle formule precedenti: più stabilità, maggiore inquadramento professionale, e soprattutto una porta aperta verso una carriera militare strutturata. Vale la pena sottolineare che questa tipologia di concorso, riservata a chi ha già esperienza in uniforme, tende a essere molto competitiva proprio perché i candidati non arrivano "dal freddo" — conoscono l'ambiente, le regole, e sanno cosa li aspetta.

I posti sono distribuiti su tre branche: 1.555 nell'Esercito, 1.095 nella Marina Militare, 732 nell'Aeronautica Militare. La scadenza per presentare domanda è fissata al 22 aprile 2026. Non c'è molto tempo, ma è sufficiente per organizzarsi bene.

Chi può partecipare a questa selezione

Il bando è riservato a due categorie specifiche di personale militare, ed è importante capire esattamente a quale si appartiene prima di procedere.

  • Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI): devono essere in servizio da almeno 24 mesi alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, ovvero entro il 22 aprile 2026.
  • Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1), con ferma fino al 31 dicembre 2026: possono partecipare sia se attualmente in servizio, sia se già in congedo alla data di scadenza.

Oltre ai requisiti specifici legati alla categoria di appartenenza, i candidati dovranno soddisfare i requisiti generali previsti per il personale militare: cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostativi, idoneità psico-fisica e attitudinale. Per i dettagli esatti — inclusi eventuali limiti di età aggiornati o specifiche per ciascuna Forza Armata — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato su InPA e nella Gazzetta Ufficiale.

A mio avviso, l'aspetto più interessante di questa opportunità nel settore pubblico è proprio la sua natura interna: non si apre al pubblico indistinto, ma premia chi ha già dimostrato sul campo la propria dedizione. È un sistema meritocratico che ha senso, e che offre continuità a chi ha scelto la divisa come percorso di vita.

Come presentare la domanda

La candidatura va inoltrata attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale unico del reclutamento pubblico. Per accedere è necessario disporre di identità digitale — SPID, CIE o CNS — quindi chi non l'avesse ancora attivata è bene che si muova per tempo.

La procedura online prevede tipicamente la compilazione di un form con i dati anagrafici, il caricamento dei documenti richiesti e la dichiarazione dei titoli posseduti. Per questo tipo di concorso, tra i documenti generalmente necessari figurano:

  • documento di identità valido
  • documentazione attestante lo stato di servizio o il congedo (con indicazione della ferma in corso)
  • eventuali titoli valutabili ai fini della selezione per titoli
  • tutto quanto indicato specificamente nel bando ufficiale

La scadenza è il 22 aprile 2026. Attendere gli ultimi giorni è sempre rischioso: i portali possono andare in sovraccarico, e un problema tecnico all'ultimo minuto può compromettere la partecipazione. Meglio inviare la domanda con qualche giorno di margine.

Il percorso selettivo: cosa ti aspetta

Si tratta di un concorso per titoli ed esami, il che significa che la valutazione non si basa solo su prove scritte o pratiche, ma anche sul curriculum militare del candidato. Questo è un elemento da non sottovalutare: i titoli maturati durante la ferma in corso — attestati, riconoscimenti, corsi completati — possono fare la differenza in graduatoria.

Le prove tipicamente previste per selezioni di questo tipo nelle Forze Armate includono:

  • Accertamento dell'idoneità psico-fisica: visite mediche e test fisici secondo i parametri stabiliti per la categoria di riferimento
  • Valutazione attitudinale: test psicologici e colloqui volti a verificare motivazione, equilibrio e attitudine al servizio militare
  • Prove scritte o orali su materie specifiche, la cui natura esatta è da verificare nel bando ufficiale
  • Valutazione dei titoli: punteggio assegnato in base al curriculum e ai titoli dichiarati

Le modalità esatte delle prove, i punteggi attribuiti a ciascuna fase e l'ordine cronologico delle selezioni sono dettagliati nel testo del bando. Leggerlo con attenzione non è un optional: è il punto di partenza.

Strategie concrete per prepararsi

Chi si trova già in servizio ha un vantaggio innegabile: conosce l'ambiente, il linguaggio, le dinamiche. Ma questo non significa che si possa arrivare alla selezione senza una preparazione mirata.

Sul fronte fisico, mantenere — e possibilmente migliorare — le proprie performance atletiche è fondamentale. Le prove di efficienza fisica nelle selezioni militari sono esigenti, e arrivare in forma ottimale fa la differenza tra superare o non superare questa fase. Corsa, esercizi a corpo libero, nuoto (soprattutto per chi punta alla Marina): non lasciare nulla al caso.

Per la parte scritta, è utile ripassare le nozioni di cultura generale, ordinamento militare e, se previsto dal bando, le discipline specifiche per la forza armata di interesse. Esistono manuali e guide dedicate alle selezioni VFT, disponibili anche online o in librerie specializzate. I forum delle comunità militari sono spesso una fonte preziosa di materiale e testimonianze di chi ha già affrontato prove analoghe.

L'aspetto più trascurato, nella mia esperienza nel seguire questi bandi, è la preparazione alla valutazione attitudinale. Arrivare a quel colloquio con le idee chiare sulla propria motivazione, sul percorso fatto e su quello che si intende costruire — senza imparare risposte a memoria, ma ragionando davvero — è ciò che distingue i candidati più convincenti.

Trattamento economico e prospettive di carriera

Il passaggio alla ferma triennale comporta un miglioramento delle condizioni economiche rispetto alle ferme precedenti. Lo stipendio esatto da verificare nel bando ufficiale e nelle tabelle retributive aggiornate del Ministero della Difesa, ma in linea di massima la retribuzione per i VFT include la paga base, le indennità operative e gli eventuali assegni accessori legati alla specifica Forza Armata o all'incarico ricoperto.

Sul piano della carriera, completare con successo la ferma triennale apre la strada a ulteriori progressioni: la ferma quadriennale (VFP4), il ruolo di Volontario in Servizio Permanente (VSP) e, per i più meritevoli, l'accesso a corsi e concorsi interni per l'avanzamento di grado. Non è un percorso automatico, ma per chi dimostra impegno e capacità le Forze Armate italiane offrono reali opportunità di crescita professionale a lungo termine.

Per chi ha già scelto la vita militare, questo bando non è solo una selezione pubblica: è il passo successivo di un percorso già iniziato. Muoversi per tempo, prepararsi con serietà e non lasciare nulla al caso sono le uniche variabili su cui si ha davvero controllo.

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Pubblicato il 23 marzo 2026

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