scuola Bando Aperto

Concorso DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO presso Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche - 1 posti

Concorso DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO presso Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche - 1 posti

Informazioni Concorso

Ente

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche

Ruolo

DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO

Posti Disponibili

1

Scadenza

5 giugno 2026

Requisiti

Con riferimento alla procedura concorsuale indicata in oggetto, si comunica che con D.D.G. 398 del 4 marzo 2026 sono state approvate le graduatorie di merito regionali ULTERIORMENTE RETTIFICATE della procedura concorsuale straordinaria riservata agli insegnanti di religione cattolica nella scuola secondaria di I II grado ai sensi del comma 2 dell’art.1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019 n.126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, ripartite per ambiti diocesani della regione Marche e divise per ordine di scuola, formate secondo l’ordine di punteggio finale conseguito dai candidati sulla base della somma dei punteggi riportati nella prova orale didattico metodologica e nella valutazione dell’anzianità di servizio e dei titoli dichiarati e tenuto conto delle preferenze e precedenze a parità di punteggio. Le dette graduatorie, approvate sotto condizione dell’accertamento del possesso da parte dei candidati dei requisiti per la stipulazione del contratto a t

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

Le graduatorie di merito parlano chiaro: nella regione Marche si apre uno spiraglio concreto per chi insegna religione cattolica nelle scuole secondarie. L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha approvato, con D.D.G. 398 del 4 marzo 2026, le graduatorie ulteriormente rettificate della procedura concorsuale straordinaria riservata agli insegnanti di IRC — e per questa tornata è disponibile un posto nella selezione pubblica. Uno soltanto, è vero, ma chi si trova nella graduatoria sa bene quanto possa valere.

La procedura in questione affonda le radici nel decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159: un percorso straordinario pensato appositamente per stabilizzare il personale docente di religione cattolica che ha maturato anni di servizio nelle scuole italiane. Non si tratta, quindi, di un bando aperto a tutti, ma di una selezione riservata con requisiti molto specifici. È un meccanismo che, a mio avviso, riconosce finalmente la continuità didattica di tanti insegnanti rimasti troppo a lungo in una condizione di precarietà.

La scadenza da tenere d'occhio è il 5 giugno 2026. Le graduatorie sono suddivise per ambiti diocesani della regione Marche e distinte per ordine di scuola — sia primo che secondo grado — quindi ogni candidato deve verificare con attenzione la propria posizione all'interno del bacino di riferimento.

Chi rientra in questa selezione

Trattandosi di una procedura concorsuale straordinaria e riservata, il profilo dei candidati ammissibili è circoscritto. In linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento (art. 1-bis, comma 2, del D.L. 126/2019), possono partecipare — o meglio, sono già stati inseriti nelle graduatorie — gli insegnanti di religione cattolica che soddisfano precisi requisiti:

  • Possesso dell'idoneità diocesana all'insegnamento della religione cattolica, rilasciata dall'Ordinario diocesano competente per territorio
  • Titolo di studio abilitante previsto per l'IRC nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (laurea in Teologia o discipline ecclesiastiche, oppure diploma equivalente riconosciuto)
  • Anzianità di servizio maturata nell'insegnamento della religione cattolica nelle istituzioni scolastiche statali, secondo quanto stabilito dalla normativa specifica
  • Assenza di condanne penali ostativi all'accesso ai ruoli pubblici
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa vigente)

Vale la pena sottolineare che le graduatorie approvate sono state formate tenendo conto, a parità di punteggio, delle preferenze espresse dai candidati e delle precedenze di legge. Chi ha già presentato domanda e figura in graduatoria dovrà comunque soddisfare, al momento della stipula del contratto, tutti i requisiti previsti: l'approvazione è avvenuta "sotto condizione" dell'accertamento del possesso di tali requisiti.

Come scorrono le graduatorie e dove presentarsi

In una procedura come questa, la candidatura attiva è già avvenuta in una fase precedente. Quello che conta ora è monitorare la propria posizione nelle graduatorie di merito regionali e restare pronti a rispondere in tempi rapidi nel momento in cui l'USR Marche avvia le operazioni di scorrimento per coprire il posto disponibile.

Il canale ufficiale da seguire è il portale InPA (inpa.gov.it), la piattaforma nazionale attraverso cui transitano comunicazioni, aggiornamenti e procedure legate ai concorsi pubblici nel comparto scuola e non solo. È consigliabile mantenere aggiornato il proprio profilo sulla piattaforma e verificare che i recapiti inseriti (email, PEC) siano attivi e funzionanti: in queste procedure, una comunicazione persa può costare carissimo.

L'USR Marche ha sede a Ancona e gestisce direttamente le assegnazioni per gli ambiti diocesani della regione. Ogni candidato deve verificare a quale ambito diocesano afferisce la propria posizione, poiché le graduatorie sono strutturate su base diocesana — non provinciale — e questo incide direttamente sull'ordine di chiamata.

Il percorso selettivo: come si è arrivati alla graduatoria

Per chi si avvicina al tema per la prima volta, è utile capire su quali basi sono state costruite le graduatorie ora approvate. Il punteggio finale di ogni candidato è il risultato della somma di due componenti principali:

  • Prova orale didattico-metodologica: una prova che ha valutato le competenze pedagogiche e la capacità di progettare e condurre attività didattiche nell'IRC
  • Valutazione dell'anzianità di servizio e dei titoli dichiarati: un punteggio aggiuntivo attribuito sulla base degli anni di insegnamento effettivo e degli eventuali titoli accademici o professionali posseduti

L'aspetto più interessante di questa procedura straordinaria è proprio il peso riconosciuto all'esperienza maturata sul campo. Non si tratta di una selezione che premia solo la performance in una prova scritta, ma di un sistema che tiene conto del percorso professionale complessivo dell'insegnante. Un approccio, a mio avviso, più equo per chi ha dedicato anni alla cattedra senza mai avere accesso ai ruoli stabili.

Prepararsi all'eventuale convocazione

Se le prove concorsuali si sono già concluse e le graduatorie sono approvate, cosa può fare ora un candidato in lista? Più di quanto si pensi. Restare fermi ad aspettare è la strategia peggiore.

Innanzitutto, è il momento giusto per aggiornare e organizzare tutta la documentazione che potrebbe essere richiesta al momento della stipula del contratto: certificati di servizio, attestazioni dell'idoneità diocesana, titoli di studio. Avere tutto pronto evita ritardi quando i tempi si fanno stretti.

Sul piano professionale, chi è in lista ha tutto l'interesse a mantenersi aggiornato sulle tematiche didattiche legate all'IRC: le Indicazioni Nazionali per la scuola secondaria, i documenti della Conferenza Episcopale Italiana sull'insegnamento della religione cattolica, le metodologie di didattica per competenze. Non per ripassare in vista di una prova (quella è già passata), ma perché chi viene convocato per un ruolo stabile dovrà dimostrare sin da subito di essere all'altezza delle aspettative.

Vale la pena anche aggiornarsi sulle normative più recenti in materia di contrattualistica scolastica e di diritti/doveri del personale di ruolo, spesso poco conosciute da chi proviene da anni di supplenze.

Retribuzione e prospettive nel ruolo

L'immissione in ruolo come docente di religione cattolica nelle scuole secondarie statali comporta l'inquadramento nel CCNL Comparto Istruzione e Ricerca, con le specificità contrattuali previste per il personale docente. Lo stipendio di ingresso — da verificare nel bando ufficiale e negli aggiornamenti contrattuali più recenti — segue le tabelle stipendiali del contratto collettivo nazionale, con progressioni economiche legate all'anzianità di servizio riconosciuta.

Rispetto alla carriera, l'insegnante di IRC di ruolo può accedere, nel tempo, a funzioni aggiuntive come il coordinamento di dipartimento, la partecipazione a commissioni e progetti d'istituto, e — con ulteriori percorsi abilitanti — a ruoli di responsabilità nelle strutture scolastiche. Non si tratta di una carriera ad alta mobilità verticale, ma offre stabilità, continuità e il riconoscimento previdenziale pieno degli anni di servizio precedenti, in base alle norme vigenti sulla ricongiunzione contributiva.

Per un insegnante che ha lavorato per anni con contratti a tempo determinato, l'accesso al ruolo rappresenta qualcosa di più di un semplice avanzamento di carriera: è una certezza, economica e professionale, che cambia in modo sostanziale il rapporto con il proprio lavoro e con gli studenti che si ha davanti ogni giorno.

Confronto Libri per la Preparazione

LibroTitoloPrezzo
Insegnante di sostegno nelle scuole secondarie. Manuale disciplinare per la preparazione ai concorsi

Insegnante di sostegno nelle scuole secondarie. Manuale disciplinare per la preparazione ai concorsi

33,25 Acquista
Concorso scuola 2025. Prova orale e lezioni simulate per insegnanti di sostegno. Scuola dell'infanzi

Concorso scuola 2025. Prova orale e lezioni simulate per insegnanti di sostegno. Scuola dell'infanzi

28,50 Acquista
Concorso docenti sostegno scuola secondaria. Manuale per la preparazione alla prova orale. Con Conte

Concorso docenti sostegno scuola secondaria. Manuale per la preparazione alla prova orale. Con Conte

37,05 Acquista

* Link affiliato Amazon. I prezzi potrebbero variare.

Pubblicato il 5 marzo 2026

Concorsi Simili

Altri concorsi che potrebbero interessarti