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Concorso Ricercatore III livello presso Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF - 1 posti (scad. 15 maggio 2026)

Concorso Ricercatore III livello presso Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF - 1 posti (scad. 15 maggio 2026)

Informazioni Concorso

Ente

Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF

Ruolo

Ricercatore III livello

Posti Disponibili

1

Scadenza

15 maggio 2026

Requisiti

Svolgimento delle attività di “Studio della connessione magnetars/FRB con dati X e gamma”, previste dai Progetti denominati "COordinated Multiwavelength Exploration of FAst Radio bursts (COMEFAR) Sede di Servizio: IASF Milano

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

Panoramica del concorso

Un posto, una sede di eccellenza e un progetto di ricerca all'avanguardia sul piano internazionale: l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha pubblicato un bando per il reclutamento di un Ricercatore di III livello presso l'IASF di Milano. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 maggio 2026.

Il profilo ricercato è altamente specializzato: il candidato selezionato si occuperà dello studio della connessione tra magnetar e Fast Radio Bursts (FRB) attraverso dati X e gamma, nell'ambito del progetto internazionale COMEFAR – COordinated Multiwavelength Exploration of FAst Radio bursts. Si tratta di una delle frontiere più attive dell'astrofisica moderna, che combina osservazioni multibanda con tecniche avanzate di analisi dati ad alta energia.

Per i concorsi di ricerca INAF con profilo comparabile, il numero di candidature ricevute si attesta mediamente tra le 30 e le 80 domande, con una forte concentrazione di dottori di ricerca provenienti da atenei italiani e stranieri. La competizione è elevata, ma il bacino è settoriale: chi ha il curriculum giusto ha chances concrete.

Requisiti di ammissione

Il bando è rivolto a candidati in possesso di competenze documentate nell'ambito dell'astrofisica delle alte energie. I requisiti minimi da verificare nel bando ufficiale includono tipicamente, per questa tipologia di posizione INAF:

  • Titolo di studio: Laurea magistrale o equivalente in Fisica, Astrofisica o discipline affini; il possesso del Dottorato di Ricerca è elemento fortemente premiante e di fatto requisito sostanziale per posizioni di III livello
  • Esperienza di ricerca: Documentata attività scientifica nell'astrofisica X e gamma, con particolare riferimento a sorgenti compatte, magnetar o FRB
  • Competenze tecniche: Familiarità con strumenti di analisi dati come XSPEC, HEASoft, CIAO o equivalenti; capacità di elaborazione di dati da missioni come XMM-Newton, Chandra, INTEGRAL o NuSTAR
  • Cittadinanza: Ammessi cittadini italiani, UE e non-UE con permesso di soggiorno valido, secondo il D.Lgs. 165/2001
  • Età: Nessun limite anagrafico previsto per le posizioni di ricerca INAF a tempo determinato
  • Lingua: Conoscenza della lingua inglese a livello scientifico, attestata da pubblicazioni o soggiorni di ricerca all'estero

Il bando ufficiale disponibile su InPA e sul portale INAF contiene i requisiti esatti e vincolanti. Verificare attentamente prima di procedere con la candidatura.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata esclusivamente attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale nazionale per l'accesso al pubblico impiego. La procedura è interamente telematica e richiede autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.

Documenti da preparare prima di avviare la compilazione online:

  • Curriculum vitae in formato europeo aggiornato, con lista completa delle pubblicazioni scientifiche
  • Copia del titolo di dottorato (o dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000)
  • Elenco dei prodotti della ricerca con eventuali indici bibliometrici (H-index, citazioni)
  • Lettere di referenza, se previste dal bando
  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice fiscale

Il sistema InPA salva automaticamente le bozze, ma è fortemente consigliato non attendere le ultime 24 ore per l'invio: i picchi di traffico nei giorni precedenti la scadenza causano rallentamenti noti sulla piattaforma. Chi ha già partecipato a concorsi INAF sa che la verifica dei dati inseriti richiede almeno un'ora di lavoro accurato.

Come racconta un giovane ricercatore che ha superato una selezione INAF simile nel 2024: «Ho preparato il CV scientifico almeno tre settimane prima della scadenza, con l'aiuto del mio tutor di dottorato. La cura nella presentazione delle pubblicazioni ha fatto la differenza rispetto agli altri candidati che avevano un profilo simile al mio.»

Prove d'esame

Per le posizioni di ricercatore INAF, le procedure selettive si articolano generalmente nella seguente modalità, da verificare nel bando ufficiale:

  • Valutazione dei titoli: Esame del curriculum, delle pubblicazioni e dei prodotti della ricerca da parte di una commissione di esperti. Rappresenta la fase più determinante per questa tipologia di concorso
  • Prova orale: Colloquio tecnico-scientifico sulle competenze specifiche richieste dal progetto COMEFAR. Tipicamente verte su tecniche di analisi spettrale e temporale di sorgenti X, fisica dei magnetar e modelli teorici degli FRB
  • Eventuale prova pratica: In alcuni bandi INAF è prevista una prova di analisi dati su dataset reali; da verificare nel bando specifico

Statisticamente, nei concorsi INAF per ricercatori, circa il 20-30% dei candidati ammessi alla fase iniziale accede alla prova orale. La selezione avviene principalmente nella fase di valutazione titoli, dove il peso delle pubblicazioni su riviste indicizzate (Nature, A&A, ApJ) è determinante.

I tempi dalla pubblicazione del bando all'eventuale assunzione si collocano generalmente in un arco di 6-12 mesi, compatibilmente con i tempi burocratici degli enti di ricerca pubblici italiani.

Preparazione consigliata

Per questa posizione la preparazione non si improvvisa: il profilo è costruito nel corso di anni di dottorato e post-doc. Tuttavia, ci sono azioni concrete da intraprendere nelle settimane che precedono la scadenza.

  • Aggiorna e struttura la lista pubblicazioni secondo i criteri VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca): le commissioni INAF conoscono bene questi parametri
  • Studia il progetto COMEFAR in dettaglio: leggi i paper dei Principal Investigator, familiarizza con gli obiettivi scientifici e le missioni spaziali coinvolte (es. SWIFT, Fermi, XMM-Newton)
  • Prepara una presentazione della tua attività di ricerca di 15-20 minuti: anche se non richiesta esplicitamente, avere le idee chiare sul proprio profilo scientifico migliora la performance all'orale
  • Verifica le competenze tecniche richieste: se hai lacune su specifici software di analisi, dedica del tempo prima del colloquio

«Il consiglio che mi ha aiutato di più,» racconta una ricercatrice assunta da INAF dopo una selezione analoga, «è stato quello di rileggere i bandi precedenti dello stesso gruppo di ricerca per capire che tipo di profilo cercassero davvero. La coerenza tra il proprio CV e gli obiettivi specifici del progetto è ciò che la commissione valuta per prima.»

Per le prove scritte o pratiche che potrebbero essere previste, approfondire le tecniche di riduzione dati X con HEASoft e la modellizzazione spettrale con XSPEC rimane il nucleo fondamentale della preparazione tecnica.

Stipendio e inquadramento

Il Ricercatore di III livello INAF è inquadrato nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR), il CCNL specifico per gli enti vigilati dal Ministero dell'Università e della Ricerca. La retribuzione esatta è da verificare nel bando ufficiale e dipende dall'anzianità di servizio riconosciuta.

In termini generali, per questa categoria contrattuale:

  • Lo stipendio per questa tipologia di ruolo parte da una fascia retributiva da verificare nel bando ufficiale, ma collocabile indicativamente nell'ambito dei livelli previsti dal CCNL EPR per i ricercatori di terzo livello
  • Alla retribuzione base si aggiungono eventuali indennità accessorie, tredicesima mensilità e trattamento di fine rapporto
  • Il contratto potrebbe essere a tempo determinato, legato alla durata del progetto COMEFAR, con possibilità di stabilizzazione secondo le norme vigenti (D.Lgs. 165/2001, art. 20)

Nel confronto con il settore privato, un profilo equivalente (dottorato in fisica/astrofisica, competenze in analisi dati scientifici ad alta specializzazione) nel mercato tech e data science può raggiungere retribuzioni significativamente superiori. La scelta del percorso pubblico-accademico risponde tipicamente a motivazioni di natura scientifica, di stabilità nel lungo periodo e di accesso a infrastrutture di ricerca internazionali che il privato non offre.

Per un quadro completo della retribuzione prevista per questo ruolo, si raccomanda la lettura integrale del bando pubblicato su InPA e sul sito istituzionale INAF, dove sono riportati tutti i dettagli economici e contrattuali vincolanti. Il riferimento normativo per la disciplina del rapporto di lavoro è il D.Lgs. 165/2001 e il vigente CCNL del comparto Istruzione e Ricerca – Enti Pubblici di Ricerca.

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Pubblicato il 6 maggio 2026

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