sanita Bando Aperto

Concorso Dirigente Medico presso Istituto Giannina Gaslini - 1 posti

Concorso Dirigente Medico presso Istituto Giannina Gaslini - 1 posti

Informazioni Concorso

Ente

Istituto Giannina Gaslini

Ruolo

Dirigente Medico

Posti Disponibili

1

Scadenza

7 aprile 2026

Requisiti

EMISSIONE BANDO DI MOBILITA' REGIONALE, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI DIRIGENTE MEDICO DISCIPLINA GINECOLOGIA E OSTETRICIA, CON COMPETENZE IN MEDICINA FETALE E PERINATALE - IRCCS ISTITUTO GIANNINA GASLINI.

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

L'Istituto Giannina Gaslini di Genova non è un ospedale qualunque. È un IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – pediatrico di eccellenza, riconosciuto a livello europeo per la qualità delle cure e l'attività di ricerca. Lavorarci significa entrare in un contesto dove la medicina di alto livello si intreccia quotidianamente con l'innovazione scientifica. Ed è proprio in questo ambiente che si apre un posto da Dirigente Medico in Ginecologia e Ostetricia, con una specializzazione molto precisa: competenze in medicina fetale e perinatale.

Si tratta di un bando di mobilità regionale, il che significa che la selezione è riservata a medici già in servizio presso enti del Servizio Sanitario Nazionale. Non è un concorso aperto a tutti, ma per chi ha i requisiti è un'occasione concreta di approdare in una struttura di primo piano nel panorama sanitario italiano. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 7 aprile 2026: il tempo c'è, ma non è infinito.

A mio avviso, l'aspetto più interessante di questa opportunità non è solo il prestigio dell'ente, ma la specificità del profilo richiesto. La medicina fetale e perinatale è una sottospecialità di nicchia, ad alta intensità tecnologica e clinica, dove chi ha costruito competenze solide in ecografia fetale avanzata, diagnosi prenatale o gestione delle gravidanze ad alto rischio può davvero fare la differenza. E trovare una posizione dirigenziale dedicata a questo ambito non è frequente.

Chi può partecipare: i requisiti da controllare con attenzione

Essendo un bando di mobilità, il primo requisito imprescindibile è essere dipendenti a tempo indeterminato del SSN, inquadrati nel ruolo della dirigenza medica. Non basta essere medici: occorre già avere un contratto stabile con un'azienda sanitaria o ospedaliera pubblica.

Sul fronte della specializzazione, è richiesta ovviamente la specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, conseguita con le modalità previste dalla normativa vigente. Il dato qualificante, però, è la richiesta di competenze specifiche in medicina fetale e perinatale: questo aspetto verrà probabilmente valorizzato in sede di valutazione dei titoli e nel colloquio. Vale la pena verificare nel bando ufficiale se queste competenze debbano essere certificate da percorsi formativi riconosciuti o se siano valutate anche attraverso l'esperienza clinica documentata.

I requisiti generali tipici per questo tipo di selezione includono:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o equiparata per legge)
  • Laurea in Medicina e Chirurgia e abilitazione all'esercizio della professione
  • Specializzazione nella disciplina di Ginecologia e Ostetricia
  • Iscrizione all'Ordine dei Medici Chirurghi
  • Rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un'azienda del SSN nella medesima disciplina
  • Assenza di condanne penali o procedimenti disciplinari ostativi (da verificare nel bando ufficiale)

Per i requisiti specifici, i termini esatti e le eventuali clausole di esclusione, il riferimento obbligatorio è il testo integrale del bando pubblicato su InPA e sul sito del Gaslini.

Come fare domanda: la procedura passo dopo passo

La candidatura va presentata attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale nazionale per i concorsi pubblici della pubblica amministrazione. Se non si è ancora registrati, il primo passo è creare un profilo utilizzando SPID, CIE o CNS. La registrazione è gratuita e richiede pochi minuti.

Una volta dentro, si cercherà il bando del Gaslini, si compilerà la domanda online e si allegeranno i documenti richiesti. Tra la documentazione tipicamente necessaria per una mobilità di questo tipo:

  • Curriculum vitae aggiornato in formato europeo
  • Copia del diploma di laurea e del diploma di specializzazione
  • Documentazione attestante il servizio prestato presso l'ente di appartenenza
  • Certificazioni relative a corsi di formazione, pubblicazioni scientifiche, attività di ricerca
  • Eventuale documentazione specifica sulle competenze in medicina fetale e perinatale
  • Nulla osta dell'ente di provenienza (da verificare nel bando ufficiale se richiesto in questa fase)

Un consiglio pratico: non aspettare gli ultimi giorni. Le piattaforme digitali possono andare in sovraccarico vicino alle scadenze, e un problema tecnico dell'ultimo minuto può compromettere una candidatura curata per settimane.

La selezione: titoli e colloquio

Il bando prevede una selezione per titoli e colloquio. Questo significa che la procedura si articola in due momenti distinti, entrambi determinanti per il punteggio finale.

La valutazione dei titoli tiene conto del curriculum complessivo del candidato: anzianità di servizio nella disciplina, titoli accademici e di studio, pubblicazioni scientifiche, partecipazione a convegni e corsi ECM, attività di docenza e ricerca. Per chi lavora in ambito fetale e perinatale, le pubblicazioni su riviste indicizzate relative a questa sottospecialità possono fare una differenza significativa.

Il colloquio serve invece a valutare le competenze cliniche, la capacità di ragionamento e la motivazione del candidato. In contesti come il Gaslini, dove la ricerca è parte integrante dell'attività, è probabile che vengano esplorate anche la familiarità con i protocolli di diagnosi prenatale, la gestione delle gravidanze a rischio, l'utilizzo delle tecnologie di imaging fetale avanzato e la conoscenza delle linee guida internazionali di riferimento (ISUOG, FIGO).

Poiché si tratta di mobilità e non di concorso aperto, la commissione valuterà anche la coerenza del percorso professionale con le esigenze specifiche del posto messo a selezione pubblica.

Come arrivare preparati al colloquio

Chi vuole presentarsi al colloquio con una marcia in più dovrebbe concentrarsi su alcuni ambiti precisi. La medicina fetale è una disciplina in rapida evoluzione: vale la pena aggiornarsi sulle più recenti acquisizioni in tema di ecografia morfologica del secondo trimestre, screening del primo trimestre, diagnosi invasiva (amniocentesi, villocentesi) e gestione delle anomalie fetali.

Sul piano clinico, la gestione delle gravidanze gemellari complicate, della restrizione di crescita fetale (FGR) secondo i criteri Delphi e dei casi di idrope fetale sono argomenti che difficilmente non verranno toccati in una struttura ad alto volume come il Gaslini.

È utile anche ripassare:

  • Le principali linee guida SIGO e SIMP in ostetricia
  • I protocolli per il parto prematuro e la gestione perinatale
  • Le basi della genetica clinica prenatale e della consulenza
  • Le normative italiane sulla diagnosi prenatale e sull'interruzione di gravidanza per cause fetali

L'aspetto che spesso viene sottovalutato dai candidati è la parte motivazionale. Sapere perché si vuole lavorare proprio al Gaslini, cosa si può portare e cosa si vuole imparare, è un elemento che le commissioni percepiscono immediatamente. Arrivare con idee chiare su questi punti non è retorica: è sostanza.

Quanto si guadagna: retribuzione e prospettive

Il profilo di Dirigente Medico rientra nel contratto collettivo nazionale della Dirigenza Medica e Sanitaria del SSN (area della contrattazione collettiva nazionale). La retribuzione comprende una parte fissa, determinata dall'inquadramento contrattuale, e una parte variabile legata a specifici incarichi, risultati e indennità di sede.

Per i valori precisi della retribuzione applicabili a questa posizione – che dipendono anche dall'anzianità riconosciuta e dall'eventuale incarico attribuito – il riferimento è il CCNL della Dirigenza Medica e Sanitaria vigente e la specifica offerta economica dell'Istituto Gaslini, da verificare nel bando ufficiale o in sede di colloquio.

Sul piano delle prospettive, lavorare in un IRCCS apre strade che in un ospedale ordinario spesso non esistono: possibilità di accesso a finanziamenti per la ricerca, pubblicazioni su riviste internazionali con l'affiliazione istituzionale, collaborazioni con centri europei e partecipazione a trial clinici. Per un medico con ambizioni scientifiche oltre che cliniche, questo conta quanto lo stipendio – se non di più.

La selezione chiude il 7 aprile 2026. Per chi lavora già nel SSN e ha costruito un percorso in ostetricia con orientamento fetale e perinatale, vale davvero la pena approfondire questa opportunità leggendo il bando integrale disponibile su InPA.

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Pubblicato il 24 marzo 2026

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