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Concorso BORSISTA presso Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - 3 posti

Concorso BORSISTA presso Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - 3 posti

Informazioni Concorso

Ente

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria

Ruolo

BORSISTA

Posti Disponibili

3

Scadenza

10 aprile 2026

Requisiti

Conferimento di n. 3 borse di studio, tramite selezione pubblica per titoli e colloquio, nell’ambito del Sotto-progetto “TEA4IT_SOL” e “TEA4IT_FUND” (OB.FU 1.02.02.77.00 - CUP C53C25000760006 E OB/FU 1.99.02.30.00 – CUP C23C25001050006) - sede di riferimento: CREA Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica sede di Roma

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

Il CREA — ovvero il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria — non è esattamente l'ente che balza per primo in mente quando si pensa alla ricerca d'avanguardia. Eppure chi conosce da vicino il settore sa bene quanto lavoro di qualità esca dai suoi laboratori. E questa volta il Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica di Roma cerca tre borsisti da inserire in un progetto che mette insieme biotecnologie, analisi genomica e agricoltura sostenibile. Un incrocio di discipline che, francamente, rappresenta uno dei fronti più fertili della ricerca applicata oggi in Italia.

I progetti in questione si chiamano TEA4IT_SOL e TEA4IT_FUND, e già dai nomi si capisce che siamo nel territorio della ricerca finanziata con obiettivi precisi e scadenze rendicontabili. Tre posti disponibili, selezione pubblica per titoli e colloquio, scadenza fissata al 10 aprile 2026. Per chi ha un profilo scientifico orientato alla genomica o alla bioinformatica e vuole fare esperienza in un contesto istituzionale serio, è un'occasione concreta da non lasciarsi sfuggire.

Vale la pena sottolineare che le borse di studio presso enti di ricerca pubblici come il CREA offrono qualcosa che i dottorati tradizionali spesso non garantiscono: il contatto diretto con progetti operativi, con dati reali, con colleghi che lavorano su problemi applicati. Non è formazione astratta — è ricerca che deve produrre risultati. Per certi profili, questo fa tutta la differenza.

A chi si rivolge questa selezione

Il bando è rivolto a candidati in possesso dei requisiti previsti per l'accesso alle borse di studio nell'ambito dei progetti di ricerca indicati. Trattandosi di una selezione afferente al Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica, è ragionevole aspettarsi che i profili richiesti abbiano una formazione universitaria in discipline come:

  • Biologia molecolare, genetica o biotecnologie
  • Bioinformatica o informatica applicata alle scienze della vita
  • Scienze agrarie con specializzazione in genomica vegetale o analisi dei dati biologici
  • Discipline affini, valutabili caso per caso in sede di selezione

Il titolo di studio minimo richiesto — laurea magistrale o equivalente — e gli eventuali ulteriori requisiti specifici (come esperienze di laboratorio, conoscenze di software bioinformatici, pubblicazioni scientifiche) sono dettagliati nel bando ufficiale disponibile su InPA. Prima di candidarsi, è indispensabile leggere il testo integrale: i progetti TEA4IT_SOL e TEA4IT_FUND hanno obiettivi distinti, e i profili ricercati potrebbero differire tra l'uno e l'altro sotto-progetto.

Non sono indicati limiti di età, come da normativa generale sulle borse di ricerca pubblica, ma anche questo aspetto va verificato direttamente nel bando. Allo stesso modo, i requisiti di cittadinanza seguono le regole standard per l'accesso alle selezioni pubbliche italiane.

Come fare domanda

La procedura di candidatura si svolge attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale nazionale del reclutamento nella pubblica amministrazione. Se non si ha ancora un account, conviene crearlo con anticipo: l'accesso richiede l'identità digitale tramite SPID, CIE o CNS, e i tempi di attivazione possono variare.

Una volta effettuato l'accesso, il bando del CREA è rintracciabile cercando l'ente o le parole chiave relative al progetto. La domanda va compilata entro il 10 aprile 2026 — la data è tassativa, e i sistemi telematici non perdonano ritardi dell'ultimo minuto.

In genere, per questo tipo di selezione pubblica, i documenti da allegare comprendono:

  • Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
  • Copia del titolo di studio con voto e data di conseguimento
  • Eventuali pubblicazioni scientifiche o abstract di tesi rilevanti
  • Documentazione di esperienze di ricerca pregresse (stage, assegni, collaborazioni)
  • Documento di identità in corso di validità

A mio avviso, è fondamentale non sottovalutare la cura nella presentazione del curriculum: in una selezione per titoli, ogni esperienza documentata conta, e un CV disordinato o privo di dettagli sulle competenze tecniche penalizza oggettivamente il candidato anche prima del colloquio.

Il percorso selettivo: titoli e colloquio

La selezione avviene per titoli e colloquio, come indicato esplicitamente nell'oggetto del bando. Si tratta di una formula molto comune per le borse di ricerca pubbliche, che si articola in due fasi distinte.

Nella prima fase, la commissione valutatrice esamina i titoli presentati: laurea, eventuali dottorati o master, pubblicazioni, esperienze di ricerca documentate, conoscenze linguistiche. Ogni voce contribuisce a un punteggio complessivo che determina l'accesso alla fase successiva o, in alcuni casi, la formazione di una graduatoria preliminare.

Il colloquio rappresenta il momento cruciale della selezione. Nel contesto del CREA Genomica e Bioinformatica, ci si può aspettare domande che verifichino la conoscenza delle tecniche di analisi genomica, la familiarità con strumenti bioinformatici (pipeline di analisi, gestione di dati NGS, linguaggi come Python o R applicati alla biologia), e la comprensione degli obiettivi scientifici dei progetti TEA4IT. Non è escluso che vengano valutate anche la motivazione del candidato e la sua capacità di lavorare in contesti di ricerca strutturati.

Le modalità precise del colloquio — se in presenza, da remoto, o misto — e il calendario delle prove sono indicati nel bando. Tenere d'occhio le comunicazioni ufficiali dell'ente dopo la scadenza è essenziale per non perdere convocazioni.

Prepararsi al colloquio: qualche dritta concreta

Per affrontare una selezione di questo tipo con le idee chiare, il punto di partenza è studiare i progetti di ricerca a cui si fa riferimento. TEA4IT è un programma legato all'innovazione tecnologica in agricoltura — cercare pubblicazioni recenti del CREA su genomica vegetale, sequenziamento di nuova generazione applicato alle colture italiane o bioinformatica agraria dà un'idea concreta del contesto scientifico in cui ci si inserirà.

Sul piano tecnico, le aree da ripassare con più attenzione includono:

  • Analisi di sequenze genomiche e trascrittomica (RNA-seq, variant calling)
  • Uso di database biologici (NCBI, Ensembl Plants, UniProt)
  • Strumenti bioinformatici open source (BLAST, GATK, Trinity, o simili)
  • Basi di statistica applicata e, se pertinente, machine learning per dati biologici
  • Conoscenza dell'inglese scientifico, indispensabile per leggere e produrre letteratura di settore

L'aspetto più interessante di questa selezione, a mio avviso, è che non richiede semplicemente nozioni teoriche: la commissione valuterà persone capaci di lavorare su dati reali in tempi definiti. Portare al colloquio esempi concreti di analisi condotte in precedenza — anche durante la tesi magistrale — può fare la differenza rispetto a candidati con profili simili sulla carta.

Retribuzione e prospettive

Le borse di studio erogate nell'ambito di progetti di ricerca pubblici non seguono il CCNL dei dipendenti pubblici, ma sono regolate dalle condizioni specifiche indicate nel bando e dal quadro normativo sulle borse di studio (D.M. 45/2013 e successive disposizioni). L'importo preciso della borsa per ciascun sotto-progetto è da verificare nel testo integrale del bando, così come la durata prevista e le eventuali possibilità di rinnovo.

In termini di prospettive, una borsa di ricerca al CREA — specialmente su un progetto finanziato con CUP assegnati — è un curriculum builder solido. Permette di accumulare esperienza pubblicabile, di costruire una rete di contatti nel mondo della ricerca agraria italiana ed europea, e di posizionarsi meglio per concorsi successivi, assegni di ricerca o dottorati industriali. Non è uno sbocco definitivo, ma per chi è nella fase di costruzione del proprio percorso scientifico, è esattamente il tipo di esperienza che apre porte.

La sede di lavoro è Roma, presso il Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA: un dettaglio logistico da considerare per chi non risiede nella capitale, ma che in molti casi può valere lo sforzo di trasferimento, vista la qualità dell'istituzione.

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Pubblicato il 31 marzo 2026

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