Concorso Borsa di Studio e di ricerca presso Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - 1 posti (scad. 1 giugno 2026)
Informazioni Concorso
Ente
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
Ruolo
Borsa di Studio e di ricerca
Posti Disponibili
1
Scadenza
1 giugno 2026
Requisiti
Selezione pubblica, per colloquio e titoli, per il conferimento di n. 1 borsa di studio e di ricerca, sulla tematica " Analisi agroambientale dei sistemi colturali innovativi finalizzati al risparmio idrico, all’ecoefficienza dell’irrigazione e degli input produttivi, alla sostenibilità dei sistemi agricoli" nell’ambito del progetto “INnovazioni per una Gestione sOstenibile delle risorse in AgricoLtura” (IN GOAL) - OB.FU. 1.99.09.36.00– CUP C53C25000410005.
Fonte: Portale InPA
Panoramica del concorso
Con una sola borsa di studio disponibile ma una tematica ben definita e strategica per il settore agricolo sostenibile, questo bando del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) rappresenta un'opportunità ristretta ma altamente specializzata. La scadenza fissata al 1° giugno 2026 lascia circa 10 giorni dalla pubblicazione ufficiale per candidarsi. Il concorso è rivolto a chi vuole approfondire la ricerca su innovazioni colturali incentrate sul risparmio idrico e sull'ecoefficienza irrigua nel quadro del progetto IN GOAL.
Si tratta di una borsa di studio e ricerca, non di un posto di lavoro tradizionale, il che significa che il candidato selezionato avrà un ruolo nel supportare attività di ricerca specializzata presso il CREA. La competizione sarà basata su valutazione di titoli e colloquio, dunque verranno privilegiati sia la qualificazione formale che la capacità di dialogo e presentazione dei propri studi.
Requisiti di ammissione
Qual è il titolo di studio richiesto?
Nel bando non sono stati specificati i dettagli esatti sui titoli minimi, ma storicamente per borse di ricerca presso enti pubblici di ricerca agricola si richiede almeno una laurea triennale o magistrale in discipline agronomiche, agroambientali, ingegneria agraria, scienze ambientali, o equipollenti. Si consiglia di verificare nel bando ufficiale pubblicato su InPA i titoli esattamente richiesti e le eventuali specializzazioni preferite.
Cittadinanza e limiti di età
Generalmente per le borse di ricerca presso enti pubblici non vi sono limiti di età, e la cittadinanza richiesta è di uno Stato membro dell'UE o, in alcuni casi, anche cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno. Anche in questo caso, il bando ufficiale chiarirà i criteri precisi.
Esperienza professionale
Non è stato indicato un requisito di esperienza minima, ma candidati con background già coerente alle tematiche di sostenibilità agricola e efficienza idrica avranno valore aggiunto nella valutazione dei titoli.
Come presentare la domanda
Dove e come candidarsi?
La piattaforma di riferimento è InPA (portale nazionale dei concorsi), dove il bando sarà pubblicato in forma ufficiale. La candidatura deve essere presentata tramite il sistema telematico di InPA secondo le modalità e i tempi indicati dal bando, entro il 1° giugno 2026.
Quali documenti servono?
- Curriculum vitae in formato europeo, dettagliato con studi, certificazioni, e attività di ricerca se presenti
- Titolo di studio (diploma di laurea e certificazione dei voti)
- Documento di identità valido
- Eventuale dichiarazione personale di interesse verso le tematiche di ricerca del progetto IN GOAL
- Certificati di eventuali competenze linguistiche (l'inglese è sempre utile in contesti di ricerca)
- Attestati di partecipazione a corsi, seminari, o progetti precedenti coerenti con il tema della ricerca agroambientale
Consiglio pratico: i candidati che in precedenza hanno superato selezioni simili presso enti di ricerca suggeriscono di accompagnare il curriculum con una breve lettera motivazionale (1-2 pagine) che colleghi esplicitamente la propria preparazione agli obiettivi del progetto IN GOAL, anche se non richiesto formalmente. Questo dimostra motivazione specifica e conoscenza del tema.
Prove d'esame
Come si svolgerà la valutazione?
Il bando prevede una selezione pubblica basata su valutazione dei titoli e colloquio. Questo significa che non vi sarà una prova scritta preliminare, ma la commissione esaminerà prima i curriculum e i documenti forniti, per poi procedere con colloqui orali dei candidati ritenuti idonei.
La prova orale: cosa aspettarsi
Nel colloquio ci si può aspettare domande su:
- Conoscenza delle tematiche di sostenibilità agricola e innovazioni colturali
- Familiarità con metodologie di analisi agroambientale
- Gestione e efficienza delle risorse idriche in agricoltura
- Competenze informatiche e metodologiche per la ricerca
- Motivazione personale verso il progetto IN GOAL
- Capacità di comunicare concetti tecnici in modo chiaro
Non esiste una percentuale predeterminata di candidati ammessi al colloquio; dipenderà dal numero totale di candidature ricevute. Con soli 11 giorni disponibili per candidarsi, la partecipazione potrebbe essere limitata a pochi candidati specializzati, il che aumenta le probabilità di accesso alle prove orali per chi ha qualifiche rilevanti.
Preparazione consigliata
Su quali argomenti prepararsi?
Data la specificità del tema, la preparazione dovrebbe focalizzarsi su:
- Tecniche di irrigazione sostenibile e risparmio idrico in agricoltura
- Efficienza energetica e ambientale degli input produttivi
- Innovazioni colturali per l'agricoltura sostenibile
- Metodologie di valutazione dell'impatto agroambientale
- Normative europee sulla sostenibilità agricola e direttiva SUR (uso sostenibile dei pesticidi)
Risorse per prepararsi
Si suggerisce di consultare documenti di policy dell'Unione Europea sulla strategia Farm to Fork, linee guida del CREA su agricoltura sostenibile, e articoli scientifici recenti su efficienza idrica in agricoltura. Una ricerca rapida di letteratura peer-reviewed sul tema fornirà elementi concreti e aggiornati per il colloquio.
Chi ha superato selezioni presso enti di ricerca consiglia di prepararsi a discutere di una possibile ricerca che vorreste approfondire entro il progetto, piuttosto che limitarsi a risposte generiche. Dimostrate visione personale.
Stipendio e inquadramento
Quanto guadagna chi ottiene la borsa?
L'importo della borsa di studio e ricerca non è stato specificato nei dati forniti. Le borse presso il CREA tipicamente variano da 500 a 1.500 euro mensili a seconda della durata e della natura della ricerca, ma questo va verificato nel bando ufficiale. A titolo di confronto, un assegno di ricerca presso enti pubblici di ricerca si aggira in media tra i 700 e i 1.200 euro mensili, inferiore a uno stipendio da dipendente pubblico ma destinato a finanziare attività di ricerca specializzata.
Che tipo di contratto è?
Si tratta di una borsa di studio e ricerca, non di un rapporto di lavoro dipendente. Ciò significa che il rapporto è a progetto, temporaneo, e retto da regolamenti specifici del CREA. Non prevede gli stessi diritti contrattuali (ferie, permessi, TFR) di un rapporto subordinato, ma rappresenta un'opportunità di formazione e ricerca altamente specializzata.
Qual è la durata prevista?
La durata della borsa dipenderà dalla strutturazione del progetto IN GOAL e non è stata indicata nel bando. Si consiglia di richiedere questa informazione contattando direttamente l'ente o consultando il bando ufficiale. Storicamente, borse di ricerca su progetti strutturati hanno durata da 6 a 24 mesi.