Concorso PROFILO A) N.1 PSICOLOGO con esperienza in attività di counselling presso Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli - 1 posti
Informazioni Concorso
Ente
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli
Ruolo
PROFILO A) N.1 PSICOLOGO con esperienza in attività di counselling
Posti Disponibili
1
Scadenza
2 aprile 2026
Requisiti
Bando di selezione pubblica per titoli e colloquio per n. 4 contratti di collaborazione scientifica per lo svolgimento di attività da eseguirsi nell'ambito del progetto PROBEN2024_0000013 dal titolo "Misure di contrasto al disagio psicologico ed emotivo nella popolazione studentesca: dalla prevenzione alla riduzione dell'impairment adattivo - acronimo PRIMA - CUP B53C24010520001 per i seguenti profili professionali: A) Psicologo con esperienza in attività di counselling B) Ricercatore esperto in psicologia/psicoterapia C) Biologo/Nutrizionista D) Fisioterapista
Fonte: Portale InPA
Uno psicologo in un conservatorio di musica. A prima vista potrebbe sembrare un abbinamento insolito, eppure riflette una consapevolezza sempre più diffusa nel mondo dell'istruzione superiore: il benessere mentale degli studenti non è un accessorio, è una condizione necessaria per imparare davvero. Il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli — una delle istituzioni musicali più antiche e prestigiose d'Italia, fondata nel 1826 — ha aperto una selezione pubblica per inserire nel proprio organico un professionista esperto in counselling psicologico.
Si tratta di un contratto di collaborazione scientifica che si inserisce nel progetto PRIMA (acronimo di "Misure di contrasto al disagio psicologico ed emotivo nella popolazione studentesca: dalla prevenzione alla riduzione dell'impairment adattivo"), finanziato con codice CUP B53C24010520001. Il progetto nasce da un'esigenza concreta: il disagio psicologico tra i giovani studenti è in crescita, e il mondo accademico sta finalmente cercando risposte strutturate. Partecipare a questa selezione significa non solo ottenere un incarico professionale, ma contribuire a un lavoro di ricerca applicata con ricadute reali.
Il bando PROBEN2024_0000013 prevede in totale quattro profili professionali — psicologo, ricercatore in psicologia/psicoterapia, biologo/nutrizionista e fisioterapista — a conferma dell'approccio multidisciplinare del progetto. Per chi ha una formazione in psicologia e vuole mettere a frutto competenze nel counselling, questa è un'opportunità da non trascurare. La scadenza per presentare domanda è fissata al 2 aprile 2026.
Chi può partecipare: i requisiti del profilo A
Il bando è rivolto a psicologi con specifica esperienza nel settore del counselling. Trattandosi di una collaborazione scientifica nell'ambito di un progetto di ricerca, i requisiti tipicamente richiesti per questo profilo includono:
- Laurea magistrale in Psicologia (classe LM-51) o titolo equipollente riconosciuto secondo la normativa vigente
- Iscrizione all'Albo degli Psicologi, requisito essenziale per svolgere attività di counselling in ambito istituzionale
- Esperienza documentata in attività di counselling, preferibilmente in contesti educativi, universitari o con popolazioni giovanili
- Eventuali titoli aggiuntivi (specializzazioni, master, dottorati, pubblicazioni scientifiche) che concorrono alla valutazione per titoli prevista dalla selezione
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, o possesso dei requisiti previsti per i cittadini extracomunitari
- Godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative
Vale la pena sottolineare che la selezione avviene per titoli e colloquio: questo significa che il curriculum ha un peso reale nella valutazione, non è solo un documento formale da allegare. Chi ha esperienze pregresse in ambito universitario o in progetti di prevenzione del disagio psicologico giovanile parte con un vantaggio significativo. Per i requisiti specifici e le eventuali limitazioni anagrafiche, è indispensabile consultare il testo integrale del bando ufficiale pubblicato su InPA.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione va inoltrata attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale nazionale per il reclutamento nella pubblica amministrazione. È necessario registrarsi con SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi e completare la candidatura online.
In fase di candidatura è generalmente richiesto di allegare:
- Curriculum vitae aggiornato, in formato europeo o conforme alle indicazioni del bando
- Copia del titolo di laurea con indicazione del voto e della data di conseguimento
- Documentazione attestante l'iscrizione all'Albo degli Psicologi
- Eventuali certificazioni, attestati di formazione post-lauream, pubblicazioni scientifiche o lettere di referenza
- Documento d'identità in corso di validità
- Codice fiscale
A mio avviso, uno degli errori più comuni in queste selezioni è sottovalutare la qualità della documentazione presentata. Poiché la prima fase è una valutazione per titoli, ogni esperienza rilevante va descritta con precisione: date, enti, ore svolte, attività specifiche. Un curriculum generico rischia di far perdere punti preziosi già prima del colloquio. La scadenza è il 2 aprile 2026: non aspettare l'ultimo momento per raccogliere la documentazione.
Il percorso selettivo: titoli e colloquio
La procedura di selezione si articola in due fasi distinte. La prima consiste nella valutazione dei titoli presentati: laurea, eventuali specializzazioni, dottorati di ricerca, master, esperienze lavorative pertinenti e pubblicazioni scientifiche. Ogni elemento del curriculum viene ponderato secondo una griglia di valutazione definita nella documentazione di gara.
La seconda fase prevede un colloquio individuale, che nel caso di profili scientifici e professionali come questo tende ad essere sostanziale e non meramente formale. È ragionevole aspettarsi domande sulle esperienze pregresse in counselling, sulla metodologia di intervento con popolazioni studentesche, sulla conoscenza delle principali problematiche di salute mentale in età giovanile e sull'approccio al lavoro in un contesto multidisciplinare come quello previsto dal progetto PRIMA.
Chi supera entrambe le fasi con punteggio sufficiente entra nella graduatoria finale. L'incarico riguarda 1 posto disponibile per il profilo A.
Come prepararsi in modo efficace
Per affrontare questa selezione con serietà, la preparazione va articolata su più livelli. Sul fronte teorico, è utile approfondire:
- I principali modelli di counselling psicologico e le loro applicazioni in contesti educativi
- La letteratura aggiornata sul disagio psicologico negli studenti universitari e delle istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica)
- I modelli evidence-based di prevenzione e intervento precoce sull'impairment adattivo
- La normativa di riferimento per la professione psicologica in Italia, incluso il Codice Deontologico degli Psicologi
- Le linee guida nazionali e internazionali (OMS, APA, CNOP) sulla salute mentale giovanile
Sul piano pratico, consiglio di ripassare le esperienze di counselling già svolte, preparandosi a raccontarle in modo strutturato durante il colloquio: cosa è stato fatto, con quale approccio, quali risultati sono stati osservati. I commissari di queste selezioni apprezzano concretezza e capacità riflessiva molto più di risposte teoriche preconfezionate.
L'aspetto più interessante di questo bando, rispetto ad altri nel settore, è proprio la dimensione progettuale: conoscere gli obiettivi specifici del progetto PRIMA e saper collegare le proprie competenze agli scopi dichiarati può fare la differenza nel colloquio.
Retribuzione e prospettive professionali
Trattandosi di un contratto di collaborazione scientifica e non di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, le condizioni economiche seguono logiche diverse rispetto ai tradizionali concorsi pubblici. Il compenso previsto, la durata del contratto e le modalità di svolgimento dell'incarico sono dettagliate nel bando ufficiale e devono essere verificate direttamente nella documentazione pubblicata su InPA: non esistono parametri standard applicabili a priori.
Dal punto di vista delle prospettive, partecipare a un progetto di ricerca finanziato in un'istituzione pubblica di rilievo come il San Pietro a Majella rappresenta un'esperienza qualificante per il curriculum. Consente di sviluppare competenze nella ricerca applicata, di lavorare in un contesto multidisciplinare e di costruire una rete professionale nel mondo accademico — elementi che tornano utili sia per future collaborazioni sia per eventuali accessi a posizioni più strutturate nel settore pubblico o privato.
Per chi è all'inizio della carriera o vuole consolidare la propria esperienza nel counselling istituzionale, questa opportunità nel settore pubblico merita sicuramente attenzione. Le domande vanno inviate entro e non oltre il 2 aprile 2026 tramite la piattaforma InPA. Tutta la documentazione ufficiale è disponibile sul portale del Conservatorio e sulla piattaforma di reclutamento nazionale.
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