Concorso ASSISTENTE SOCIALE presso Comune di Fara Gera D'Adda - 1 posti
Informazioni Concorso
Ente
Comune di Fara Gera D'Adda
Ruolo
ASSISTENTE SOCIALE
Posti Disponibili
1
Scadenza
5 aprile 2026
Requisiti
È indetta una selezione pubblica, per soli esami, per la copertura di n. 1 posto con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, al profilo professionale di Assistente Sociale-Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione-Comparto Funzioni Locali. Il trattamento economico, inerente al posto, è quello stabilito dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto delle Funzioni Locali per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Il trattamento economico è soggetto alle ritenute previdenziali e fiscali. L’Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento nei luoghi di lavoro ai sensi della normativa vigente. ATTIVITÀ PRINCIPALI DEL PROFILO PROFESSIONALE DI ASSISTENTE SOCIALE L’Assistente Sociale svolge, con elevato grado di autonomia, attività di analisi e identificazione dei bisogni individuali e collettivi di utenti, famiglie, gruppi, istituzioni sociali
Fonte: Portale InPA
Fara Gera d'Adda è uno di quei piccoli comuni della provincia di Bergamo dove il lavoro dell'assistente sociale non è un ruolo di contorno, ma un presidio essenziale per una comunità che cambia. E quando un ente locale apre una selezione pubblica a tempo indeterminato per questo profilo, vale davvero la pena fermarsi e leggere con attenzione. Non capita spesso che un posto fisso nel sociale, con tutte le garanzie del pubblico impiego, sia disponibile in un contesto territoriale come quello bergamasco.
Il Comune ha indetto una selezione pubblica per soli esami finalizzata alla copertura di un posto di Assistente Sociale nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del Comparto Funzioni Locali, con contratto a tempo pieno e indeterminato. La domanda va presentata entro il 5 aprile 2026. Il bando è pubblicato sulla piattaforma InPA, il portale nazionale per il reclutamento nella pubblica amministrazione.
A mio avviso, questo tipo di opportunità merita attenzione non solo per la stabilità contrattuale — che nel settore sociale privato è tutt'altro che scontata — ma anche perché lavorare in un comune di medie dimensioni significa costruire relazioni professionali durature con il territorio, conoscere davvero le famiglie e i servizi locali. Un tipo di lavoro che molti professionisti del settore trovano più gratificante rispetto ai grandi enti o alle cooperative.
Sei in possesso dei requisiti? Ecco cosa serve
Il bando è rivolto a candidati in possesso di specifici requisiti, sia di carattere generale che professionale. Per quanto riguarda i requisiti standard previsti per questo tipo di profilo nell'ambito del pubblico impiego, è necessario verificare nel dettaglio quanto indicato nel bando ufficiale, ma in linea generale occorre:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato UE (con alcune eccezioni previste dalla normativa vigente)
- Età minima di 18 anni e nessun limite massimo, salvo quanto previsto dalle norme sul collocamento a riposo
- Laurea in Servizio Sociale (L-39 o equivalente previgente) o Laurea Magistrale in Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi e Formativi (LM-87), o titolo equipollente
- Iscrizione all'Albo professionale degli Assistenti Sociali — requisito imprescindibile per l'esercizio della professione
- Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
- Godimento dei diritti civili e politici
- Non aver riportato condanne penali incompatibili con l'accesso al pubblico impiego
- Non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego nella pubblica amministrazione
Vale la pena sottolineare che l'iscrizione all'Albo — sia alla Sezione A che alla Sezione B, a seconda dei titoli posseduti — è un requisito che va verificato con attenzione prima di presentare la domanda. L'Amministrazione garantisce, come da normativa, parità di trattamento tra uomini e donne in tutte le fasi della selezione.
Come presentare la domanda
La candidatura si presenta esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale unico del reclutamento pubblico. Per accedere è necessario disporre di identità digitale: SPID, CIE o CNS. Se non si ha ancora un'identità digitale attiva, è il momento di attivarla — i tempi tecnici possono richiedere qualche giorno.
Tra i documenti e le informazioni tipicamente richiesti in fase di candidatura per questo tipo di bando:
- Dati anagrafici e recapiti aggiornati
- Titolo di studio con votazione e data di conseguimento
- Numero e data di iscrizione all'Albo professionale
- Eventuali esperienze lavorative pregresse, anche nel settore privato
- Dichiarazione di possesso di tutti i requisiti generali richiesti
La scadenza per la presentazione è fissata al 5 aprile 2026. Consiglio di non aspettare l'ultimo giorno utile: le piattaforme digitali pubbliche possono avere momenti di traffico intenso in prossimità della chiusura, e un problema tecnico nelle ultime ore può compromettere l'intera candidatura.
Le prove selettive: cosa aspettarsi
Il bando prevede una selezione per soli esami. Questo indica che non è contemplata una fase di valutazione dei titoli separata, ma il percorso selettivo si basa interamente sulle prove. Per un profilo nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, le prove tipicamente previste nei concorsi comunali per assistenti sociali includono:
- Prova scritta: domande a risposta multipla e/o quesiti a risposta aperta su materie tecnico-professionali
- Prova orale: colloquio approfondito sulle competenze professionali, la normativa di riferimento e la capacità di gestire situazioni concrete
Le materie oggetto di esame — che andranno verificate nel testo integrale del bando pubblicato su InPA — riguarderanno con ogni probabilità: il quadro normativo del welfare locale e dei servizi sociali, la legislazione regionale lombarda in materia di politiche sociali, il codice deontologico dell'assistente sociale, la tutela dei minori, il contrasto alla povertà, la normativa sul pubblico impiego e gli elementi di diritto amministrativo. Potrebbe essere inclusa anche la valutazione della conoscenza della lingua inglese e dell'informatica di base, come spesso avviene in questi concorsi.
Preparazione: da dove iniziare
Chi si avvicina a questo tipo di selezione per la prima volta spesso sottovaluta la componente normativa. Il servizio sociale non è solo pratica di campo: i concorsi pubblici testano con una certa severità la conoscenza delle leggi, dei decreti e dei contratti collettivi. Qualche indicazione concreta su come organizzare lo studio:
- Normativa nazionale di riferimento: Legge 328/2000 (legge quadro sui servizi sociali), D.Lgs. 267/2000 (TUEL), D.Lgs. 150/2009 (riforma del pubblico impiego), normativa sulla protezione dei dati personali in ambito sociale
- Normativa regionale lombarda: le leggi regionali della Lombardia in materia di welfare, piani di zona, ATS e ASST hanno un peso specifico in un bando di questo territorio
- CCNL Funzioni Locali: conoscere le norme contrattuali è spesso richiesto nelle prove orali
- Codice deontologico dell'Assistente Sociale: imprescindibile, anche per la prova orale
- Manuali specifici per concorsi di assistente sociale: esistono edizioni aggiornate da diverse case editrici specializzate in preparazione ai concorsi pubblici
L'aspetto più interessante, in un concorso per soli esami come questo, è che non c'è nulla da "recuperare" in termini di titoli o punteggi pregressi: si parte tutti con le stesse possibilità. Chi studia con metodo e si concentra sulle materie giuste ha concrete possibilità di riuscire, a prescindere dal curriculum.
Retribuzione e prospettive nel tempo
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL del Comparto Funzioni Locali per l'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Per avere la cifra precisa è necessario consultare il bando ufficiale e le tabelle retributive del contratto in vigore, poiché i valori sono soggetti agli aggiornamenti contrattuali periodici e alle ritenute previdenziali e fiscali.
In termini generali, l'inquadramento in quest'area professionale garantisce una retribuzione base superiore rispetto alle aree operative, cui si aggiungono le componenti accessorie previste dal contratto e dalla contrattazione integrativa del singolo ente. Il contratto a tempo indeterminato comporta anche l'accesso al Fondo Pensione Espero (il fondo di previdenza complementare dei dipendenti pubblici), ai buoni pasto, alle ferie e ai permessi previsti dalla normativa.
Sul piano della progressione professionale, un assistente sociale inserito in un comune può nel tempo assumere responsabilità di coordinamento, accedere a posizioni organizzative o passare, attraverso ulteriori selezioni, ad aree contrattuali di maggiore responsabilità. Non si tratta di percorsi automatici, ma lavorare in un ente locale offre una stabilità di contesto che facilita la crescita professionale a lungo termine.
Per chi lavora o vuole lavorare nel sociale, un posto come questo — stabile, radicato in un territorio preciso, con un contratto solido alle spalle — rappresenta qualcosa di raro. La finestra per candidarsi è aperta: entro il 5 aprile 2026 sulla piattaforma InPA.
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