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Concorso MAESTRO/A DI YOGA presso Accademia di Belle Arti di Frosinone - 1 posti

Concorso MAESTRO/A DI YOGA presso Accademia di Belle Arti di Frosinone - 1 posti

Informazioni Concorso

Ente

Accademia di Belle Arti di Frosinone

Ruolo

MAESTRO/A DI YOGA

Posti Disponibili

1

Scadenza

11 aprile 2026

Requisiti

BANDO DI SELEZIONE PUBBLICA PER SOLI TITOLI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 FIGURA DI MAESTRO/A DI YOGA PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' DA ESEGUIRSI NELL'AMBITO DEL PROGETTO: “Ministero dell'Istruzione e della Ricerca - PROBEN- Progetti di ricerca per la promozione del benessere psicofisico e del contrasto ai fenomeni di disagio psicologico ed emotivo della popolazione studentesca – DECRETO DIRETTORIALE N. 729 DEL 10 GIUGNO 2025 e ss.mm.ii.” dal titolo:“Supporting Students' Understanding and Prevention Programs for Overall Relief and Thriving”- CUP I53C25002400001

Leggi il Bando Ufficiale

Fonte: Portale InPA

Un'accademia d'arte che cerca un maestro di yoga. A prima vista potrebbe sembrare un accostamento insolito, ma c'è una logica profonda dietro questa selezione pubblica. L'Accademia di Belle Arti di Frosinone ha pubblicato un bando per il reclutamento di un Maestro o Maestra di Yoga, nell'ambito di un progetto ministeriale dedicato al benessere psicofisico degli studenti. Un segnale concreto di come le istituzioni accademiche stiano finalmente prendendo sul serio la salute mentale ed emotiva di chi studia.

Il progetto si chiama "Supporting Students' Understanding and Prevention Programs for Overall Relief and Thriving" ed è finanziato dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca attraverso il programma PROBEN — Progetti di ricerca per la promozione del benessere psicofisico e il contrasto ai fenomeni di disagio psicologico ed emotivo della popolazione studentesca. Un'iniziativa ambiziosa, nata dal Decreto Direttoriale n. 729 del 10 giugno 2025, che punta a costruire reti di supporto reali all'interno degli atenei.

Per chi ha una solida formazione nello yoga e desidera portare la propria competenza in un contesto istituzionale stimolante, questa è un'opportunità da non lasciarsi sfuggire. La scadenza per candidarsi è fissata all'11 aprile 2026 e la procedura passa per la piattaforma InPA.

Sei il profilo giusto? I requisiti del bando

Si tratta di una selezione pubblica per soli titoli, il che significa che la valutazione dei candidati avverrà esclusivamente sulla base delle certificazioni, dei diplomi e dell'esperienza documentata — senza prove scritte o orali. Un formato che premia chi ha costruito nel tempo un curriculum solido e verificabile.

Stando alla natura del ruolo e alle finalità del progetto, i requisiti che tipicamente vengono richiesti per figure di questo tipo comprendono:

  • Diploma o certificazione riconosciuta di insegnante di yoga, preferibilmente rilasciata da scuole o federazioni accreditate (es. CONI, UISP, FIY o equivalenti internazionali come Yoga Alliance RYT 200/500)
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE, oppure titolo di soggiorno idoneo per cittadini extracomunitari
  • Maggiore età al momento della presentazione della domanda
  • Assenza di condanne penali o procedimenti in corso incompatibili con il servizio presso enti pubblici
  • Esperienza documentata nell'insegnamento dello yoga, preferibilmente in contesti educativi o di supporto psicologico
  • Eventuali titoli aggiuntivi in psicologia, scienze motorie, counseling o discipline affini costituiranno verosimilmente elemento di punteggio

Vale la pena sottolineare che, trattandosi di un progetto focalizzato sul disagio psicologico ed emotivo degli studenti, avere esperienze di yoga terapeutico, mindfulness o pratiche orientate al benessere mentale potrebbe fare davvero la differenza nella valutazione dei titoli. L'aspetto più interessante di questa selezione è proprio questo: non basta saper insegnare yoga in palestra, si cerca qualcuno capace di lavorare in un ecosistema accademico con consapevolezza pedagogica.

I requisiti esatti e i criteri di punteggio sono indicati nel bando ufficiale, disponibile su InPA: si raccomanda di consultarlo integralmente prima di procedere.

Come presentare la candidatura

La domanda di partecipazione va presentata attraverso la piattaforma InPA (inpa.gov.it), il portale nazionale dedicato al reclutamento nella pubblica amministrazione. Se non si dispone già di un profilo, è necessario crearne uno — operazione che richiede identità digitale tramite SPID, CIE o CNS.

Una volta effettuato l'accesso, occorre cercare il bando relativo all'Accademia di Belle Arti di Frosinone, identificabile anche attraverso il codice CUP I53C25002400001. La domanda va completata digitalmente entro le ore indicate nella data di scadenza: 11 aprile 2026.

I documenti che generalmente è necessario allegare in questo tipo di selezione includono:

  • Copia del documento di identità in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Certificazioni e diplomi di insegnamento yoga (in copia conforme o autocertificazione)
  • Curriculum vitae in formato europeo, con evidenza delle esperienze rilevanti
  • Eventuali attestati di formazione in ambito psicologico, educativo o del benessere
  • Documentazione relativa a precedenti esperienze in contesti pubblici o accademici

A mio avviso, vale la pena dedicare cura particolare alla compilazione del CV e alla selezione dei titoli da presentare: trattandosi di una valutazione per soli titoli, ogni certificazione ben documentata può fare la differenza rispetto ad altri candidati. Non lasciare nulla al caso.

Il percorso selettivo: come funziona la valutazione

Come anticipato, questa è una selezione per soli titoli: non sono previste prove scritte, pratiche o colloqui orali nella procedura standard. La commissione esaminatrice valuterà i curricula e i documenti presentati secondo una griglia di punteggio definita nel bando.

I criteri di attribuzione del punteggio tipicamente considerati in selezioni analoghe riguardano:

  • Titoli accademici e certificazioni yoga: il livello di certificazione (ore di formazione, accreditamenti internazionali) incide in modo significativo
  • Esperienza professionale documentata: anni di insegnamento, numero di corsi tenuti, contesti istituzionali o associativi
  • Titoli di studio aggiuntivi coerenti con le finalità del progetto (psicologia, scienze dell'educazione, etc.)
  • Pubblicazioni o attività di ricerca nel settore del benessere, dello yoga o della salute mentale

I punteggi esatti e i criteri di precedenza sono dettagliati nel bando ufficiale. In caso di parità di punteggio, si applicano generalmente le norme di legge vigenti in materia di pubblici concorsi.

Strategie per valorizzare al massimo la propria candidatura

Preparare una candidatura per una selezione per titoli è un'arte in sé. Non si tratta di "studiare" nel senso tradizionale, ma di costruire e presentare il proprio profilo nel modo più efficace possibile.

Alcuni suggerimenti concreti:

  • Verifica la validità e il riconoscimento delle tue certificazioni: alcune scuole di yoga hanno accreditamenti più spendibili di altre. Se hai seguito corsi con federazioni nazionali (FIY, CSEN, UISP) o internazionali (Yoga Alliance), mettilo in evidenza in modo esplicito.
  • Documenta ogni esperienza con precisione: ore di insegnamento, tipologia di studenti, contesto (privato, associativo, scolastico, universitario). I numeri contano.
  • Evidenzia le esperienze legate al benessere psicologico: corsi di yoga per la gestione dello stress, dello yoga in contesti terapeutici o di supporto emotivo sono direttamente rilevanti per questo progetto.
  • Ottieni referenze scritte da enti o istituzioni presso cui hai lavorato, soprattutto se si tratta di scuole, università o centri di salute mentale.
  • Approfondisci i contenuti del progetto PROBEN: comprendere le finalità del programma ministeriale ti aiuterà a calibrare la presentazione del tuo profilo in modo coerente con quanto cerca l'Accademia.

Retribuzione e prospettive

Trattandosi di un incarico nell'ambito di un progetto a finanziamento ministeriale con durata definita, la retribuzione e le condizioni contrattuali specifiche — compenso orario o a progetto, durata dell'incarico, numero di ore settimanali — sono da verificare nel bando ufficiale e nel contratto che verrà proposto al vincitore.

In linea generale, per collaborazioni professionali di questo tipo presso enti pubblici, il corrispettivo viene stabilito in base ai parametri del CCNL di riferimento per gli enti del comparto AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) o in forma di contratto di collaborazione occasionale/coordinata e continuativa, a seconda della struttura dell'incarico. I dettagli precisi sono da verificare nel bando ufficiale.

Dal punto di vista delle prospettive, portare in curriculum un'esperienza nell'ambito di un progetto ministeriale — con tanto di CUP e finanziamento tracciabile — è un elemento di valore reale per chi vuole costruire una carriera nel settore del benessere istituzionale o nell'insegnamento in contesti pubblici. Non è un punto di arrivo, ma può essere un punto di svolta.

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Pubblicato il 27 marzo 2026

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